Le associazioni A.Ge. raccolgono gruppi di genitori che, ispirandosi ai valori della Costituzione Italiana, delle Dichiarazioni dei Diritti dell’Uomo e del Fanciullo e dell’etica cristiana, intendono partecipare alla vita sociale per fare della famiglia un soggetto politico.

#AGEvoliamo: racconti ai tempi del coronavirus

Dalla Basilicata il racconto di chi lavora “in trincea”

Cosa dire….ci sarebbe tanto…mi presento. Sono il Prof. Cassotta Francesco, Presidente dell’ A.Ge (Associazione Genitori) di Basilicata . L’associazione riconosciuta a livello Nazionale, si è da sempre distinta in varie iniziative per il conseguimento di obbiettivi e proposte inerenti il mondo della scuola, del sociale, della disabilità e della famiglia. L’A.Ge. non è un’associazione di lucro, non ha un capitale, è solo un faro nel buio di molte problematiche territoriali. Oggi anche la nostra associazione Lucana si trova ed essere risucchiata in una situazione che sembra paradossale, surreale. Da un’analisi più profonda, forse dei segnali già nel passato li avevamo avuti, ma il senso di onnipotenza che travolge la nostra epoca, ha forse sottovalutato la situazione in cui ci veniamo a trovare oggi. Scoppia l’epidemia, il covid-19 attanaglia e stravolge l’impero Cinese, il Mondo sottovaluta e continua a ragionare su criteri di onnipotenza, piccole schegge in vari Stati, di cui una esplode letteralmente nel nostro Paese Italia e proprio nel suo cuore economico pulsante, la Lombardia, poi il Veneto, L’Emilia, il Piemonte…..tutta la penisola e isole comprese. UNA PANDEMIA, nome usato ma contenuto finanche nei più catastrofici film di fantascienza, da surreale a tangibile e reale.
Ed è proprio in questa tragica situazione che come Presidente insieme al direttivo abbiamo deciso di aprire una raccolta fondi per la nostra struttura sanitaria di Potenza, per poterla meglio rendere operativa nell’eventualità di un peggioramento della situazione che stiamo vivendo.
Questo inaspettato virus si combatte con la testa, con il rispetto delle direttive governative che ci vengono dettate, ma anche sul piano operativo con gli strumenti necessari per salvare vite umane. Ho in primis interpellato coloro che sono impegnati in prima fila a combattere il male sui pazienti, avendo nel mio stesso stabile due figure chiavi in questa lotta, il Dott. Mastroberti Giuseppe (Immunologo) e la Dott.ssa Simone Caterina (anestesista/rianimatrice) ho chiesto loro di cosa necessitassero principalmente per poter operare, la risposta è stata a dir poco agghiacciate “di tutto, abbiamo molto poco oggi”.
Ho stilato un elenco di priorità immediate:
– SATURIMETRI
– TERMO SCAN PER FEBBRE
– CARDIOGRAFO PORTATILE
– MASCHERINE FFP2 / FFP3
– RESPIRATORI
– DISPOSITIVI PER LA VENTILAZIONE ASSISTITA
– ECOGRAFO PORTATILE
i portatili sono altamente necessari, per fare diagnosi veloci evitando di spostare il paziente per eseguire la tac (spostare il paziente significherebbe rischio di contagio in altri ambienti ed impegno di medici ed infermieri)
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Ringraziamo il Dott. MASTROBERTI GIUSEPPE, immunologo e la Dott. ssa SIMONE CATERINA, rianimatrice anestesista, entrambi operanti presso il San Carlo di Potenza che hanno accolto la nostra proposta.
SITUAZIONE ATTUALE
Dott. MASTROBERTI – dirigente medico I livello – u.o. malattie infettive
“Nel reparto di malattie infettive vengono isolati in stanze singole i malati affetti da coronavirus, attualmente pochi accertati (ma se ne attende un aumento) e diversi con forme respiratorie in fase di accertamento (quindi potenzialmente infetti). È necessario spesso eseguire la valutazione della saturazione dell’ossigeno ematico (per capire se e come somministrare l’ossigeno). Si utilizza per questo un saturimetro. Nel reparto è presente un solo saturimetro che, dopo ogni utilizzo, deve essere sanificato prima di poter uscire dalla stanza della persona infetta (o potenzialmente infetta). L’ ideale sarebbe invece disporre di un saturimetro in ogni stanza, il che permetterebbe di lavorare meglio, più celermente ed in maggior sicurezza. Lo stesso vale per gli elettrocardiografi: Ce n’ è uno soltanto in una stanza di isolamento, ma se dovessero aumentare rapidamente i contagiati ne occorrerebbe uno in ciascuna stanza che ospita un positivo (quindi una quindicina in totale). Scarseggiano anche le mascherine ffp2 ed ffp3, per le quali le linee guida attuali prevedono lo smaltimento ogni volta che l’operatore sanitario esce dalla stanza, per evitare di portare il virus all’esterno (quindi se ad es. si esce 4 volte occorrono 4 mascherine per ciascun operatore ). Per economizzarne l’uso si sta pensando di usare un forno a microonde in cui le mascherine, non dotate di parti metalliche, potrebbero essere trattate, visto che la diffusione del virus avviene prevalentemente attraverso droplets che si depositano anche sulla mascherina, droplets che avendo una componente prevalentemente idrica potrebbero essere fortemente riscaldate dal microonde portando alla inattivazione del virus. Queste sono solo alcune tra le tante criticità che, nel caso in cui (come purtroppo è prevedibile) aumentassero esponenzialmente i casi ricoverati rischiano di mandare in tilt l’intero sistema.”
Dott. SIMONE – anestesista/rianimatrice.
“Abbiamo urgente bisogno di D.P.I. idonei per poter intubare i pazienti, se anche otteniamo i letti e i respiratori, non possiamo operare su di loro senza la minima dotazione di sicurezza, le mascherine ffp3 sono altamente indispensabili, ma anche le tute e tutto il resto.”
In sintesi alla data odierna con 62 casi accertati il Basilicata, la situazione operativa è già ai limiti, non voglia peggiorasse saremmo al collasso. Abbiamo con la raccolta fondi A.Ge. consegnato 4 saturimetri, nella giornata di domani ci perverrà un termometro laser donato gentilente da due care amiche, sono stati ordinati due termoscan per febbre e un ecografo 12 canali portatili, speriamo a breve tempo di consegna, chiamato anche un caro amico d’infanzia a Roma di Protezione Civile, la reperibilità delle mascherine ffp3 sembra per ora vana, si spera in settimana prossima. Ecco che ho inviato ad amici e conoscenti e soprattutto ad operatori nel settore delle carrozzerie un appello, per poterne reperire qualcuna da loro, per tamponare fino alla presunta fornitura della protezione civile.
In ogni caso ringrazio tutti coloro che hanno donato fino ad oggi, e faccio un ulteriore appello ad aiutarci con le donazioni e con la fornitura di ciò che ho elencato.
Grazie
Il Presidente A.Ge. Basilicata
Francesco Cassotta




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