Le associazioni A.Ge. raccolgono gruppi di genitori che, ispirandosi ai valori della Costituzione Italiana, delle Dichiarazioni dei Diritti dell’Uomo e del Fanciullo e dell’etica cristiana, intendono partecipare alla vita sociale per fare della famiglia un soggetto politico.

VORREI ESSERE BELEN

VORREI ESSERE BELEN, un cortometraggio scritto e diretto da Fausto Petronzio

L’IDEA

L’ idea di realizzare un cortometraggio nasce da una riflessione personale sul convegno tenuto a Roma il 27 novembre 2012 sul tema del “Cyberbullismo e rischio devianza” organizzato dal Ministero dell’ Istruzione. I dati emersi hanno dimostrato che uno studente italiano su quattro compie o subisce atti di prevaricazione attraverso il web. Il 26% dei ragazzi ne è vittima, mentre il 23% si definirebbe “cyberbullo”. La ricerca effettuata su 2.419 adolescenti dall’Osservatorio Open Eyes, ha decretato questo triste podio delle persecuzioni online:
1 posto – Flaming: messaggi volgari o violenti.
(commesso dal 17,8% dei ragazzi e l’ 8% delle ragazze)

2 posto – Denigrazione e danneggiamento della reputazione: omofobia, razzismo, ecc.
(commesso dal 10,2% dei ragazzi e il 6,9% delle ragazze)

3 posto – Furto di identità: ovvero la creazione di un profilo fittizio sui vari social del web.
(commesso dal 6,2% dei ragazzi e il 4,1% delle ragazze)
L’ 8,4 % dei cyberbulli ed il 3,8% delle cyberbulle pratica invece l’esclusione delle vittime dai gruppi di amici provocando così uno stato di isolamento potenzialmente pericoloso per gli individui più sensibili.

PROGETTO

“Vorrei essere Belen”  è un cortometraggio in cui i protagonisti sono ragazzi e ragazze di un’età compresa tra i 14 e i 18 anni. Accanto a loro, due Attori Professionisti: Fioretta Mari e Antonio Fiorillo. E’ stato girato interamente nella città di Latina con il supporto tecnico della Film Commission e la collaborazione della Dott.ssa Gianna Bernardini, la Preside del Liceo Classico Dante Alighieri di Latina.  I testi delle canzoni sono stati scritti ed interpretati dalla quattordicenne Camilla Rinaldi ed il sedicenne Shady Osman, le musiche sono di Andrea Valerio (Spillo). La sceneggiatura prende spunto da tre storie vere. La prima storia è quella di Andrea Spezzacatena, il quindicenne romano vittima di false e meschine accuse in rete sulla sua identità sessuale, tristemente passato alla cronaca nel 2012 come il suicidio “del ragazzo dai pantaloni rosa”. La seconda è quella di Carolina Picchio, la quattordicenne che nel gennaio del 2013 si è tolta la vita a causa di un video girato dai sui “amici” e pubblicato in rete. La terza storia è quella di Gabriele Corazza, l’ attore protagonista, un quattordicenne che ha usato la rete per lanciare un messaggio contro tutte le forme di discriminazione. Purtroppo oltre ad Andrea e Carolina, dal convegno tenuto a Roma nel 2012, a oggi contiamo tante altre giovani vittime innocenti causate dal bullismo e dal cyberbullismo. Il cortometraggio è dedicato alla loro memoria, alle loro famiglie e alla vita che avrebbero potuto vivere. L’obiettivo è far capire che chiunque, di qualsiasi età, etnia, religione, sia vittima di atti di bullismo e cyberbullismo deve trovare il coraggio di parlare e denunciare i responsabili. Infine è un messaggio a tutte le Autorità affinché si impegnino a infliggere pene certe e severe per i reati  di cyberbullismo e stalking in quanto violano i sensi dell’ Art. 2 della Costituzione Italiana in cui sono “riconosciuti e garantiti i diritti inviolabili di un uomo”.

LA SINOSSI

Gabriele, 16 enne Livornese, si è trasferito da poco nella città di Latina dove ha appena iniziato a frequentare il 1° anno del Liceo Classico. La sua unica amica è Genny, coetanea dall’animo gentile e introverso, di cui è segretamente innamorato. Al secondo giorno di scuola in bagno, Gabriele si imbatte in Concetta la stravagante bidella di origini siciliane. I due si presentano e Concetta lo mette da subito in guardia sui possibili pregiudizi legati al suo look. Gabriele imbarazzato esce di fretta dal bagno e dimentica il suo cellulare. Poco dopo Concetta lo ritrova e lo consegna in buona fede nelle mani di Ludovica, una 17enne perfida e snob. Ludovica infatti non perde l’occasione per indagare sulla vita di Gabriele che, a causa dei suoi capelli lunghi e un abbigliamento equivoco, viene emarginato e guardato male da tutti. Prima di riconsegnargli il telefono, sbirciando tra i suoi video personali, Ludovica trova qualcosa di inaspettato e lo mostra subito ai sui amici. I ragazzi guardano divertiti un video di Gabriele e decidono di renderlo pubblico diffondendolo in rete. Come reagirà Gabriele di fronte alla gogna mediatica del web? Riuscirà a dichiarare il suo amore a Genny? Ludovica e il suo gruppo di bulli si pentiranno di ciò che hanno fatto o continueranno con nuove vittime?

Hanno partecipato

AMBASCIATORE DEL PROGETTO

Presidente A.Ge. Nazionale, Dott. Fabrizio Azzolini

TESTIMONIAL

Fioretta Mari

Antonio Fiorillo

Scarica la scheda in pdf




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