Le associazioni A.Ge. raccolgono gruppi di genitori che, ispirandosi ai valori della Costituzione Italiana, delle Dichiarazioni dei Diritti dell’Uomo e del Fanciullo e dell’etica cristiana, intendono partecipare alla vita sociale per fare della famiglia un soggetto politico.

Vaccini: Lorenzin, genitori comprendano che il “no” è un rischio

Nell’ultimo anno a causa della controinformazione vaccini solo all’88%. Preoccupa la copertura del morbillo. Il ministro della salute: Dati vaccinazioni nei curricola scolastici dalla primaria. Entro il 2015 nuovo Piano nazionale prevenzione e nuovo Calendario

“I genitori che non vaccinano i loro figli per ragioni ideologiche o per paura di esporli a potenziali rischi o, cosa ancor più grave, perché mal consigliati dai loro medici di fiducia, dovrebbero comprendere che in questo modo, invece, li espongono ad un rischio ben maggiore, con una diluizione progressiva dell’immunità di gruppo, che, infatti, sposta il rischio di ammalarsi verso l’adolescenza e la giovinezza, con le gravi e (e talora letali) conseguenze che tutti conosciamo”. A parlare è il ministro della salute Beatrice Lorenzi, ospite d’onore alla II Assise Nazionale del Vaccino che si è svolta ieri (16 marzo) a Parigi.

Eppure, ancora oggi le malattie infettive continuano a rappresentare una minaccia per la salute e la sicurezza globale. “Nell’ultimo anno – commenta Lorenzin -, a seguito di campagne di controinformazione e interventi pessimamente documentati che continuano a porre in relazione la vaccinazione con la sindrome autistica si è attestata a poco più dell’88%. E’ pertanto auspicabile che, a fronte di un’evidenza scientifica ben consolidata dell’efficacia della prevenzione primaria e secondaria, aumenti anche l’investimento complessivo nella prevenzione che oggi, purtroppo, è ancora molto basso in tutti gli Stati membri”.

Molte patologie infettive, apparentemente sotto controllo, infatti, possono tornare a rappresentare un pericolo” Una ri-emergenza che richiede di definire e realizzare “azioni di contenimento e contrasto altrettanto innovative”, osserva il ministro, che cita il caso del morbillo. “Nell’anno 2000, su 1,7 milioni di morti infantili dovute a malattie prevenibili con la vaccinazione, circa il 46% era attribuibile al morbillo, che può causare serie complicanze, come l’encefalite e la panencefalite sclerosante subacuta, fino al decesso”. “Dopo l’avvio del Piano globale di eradicazione della malattia – prosegue – il burden of disease è diminuito addirittura del 79%. Tuttavia, nonostante l’efficacia e la sicurezza del vaccino contro il morbillo siano continuamente ribadite dalle autorità sanitarie e dalla comunità scientifica, la copertura vaccinale in Italia è ancora lontana dal 95%, che è il valore necessario a garantire il controllo della malattia e la sua successiva eliminazione”.

Esplicito il riferimento di Lorenzin all’educazione sanitaria che “alfabetizzi i nostri figli sulle malattie infettive, sui rischi sanitari, sui vaccini e sul loro valore, deve far parte della vita quotidiana, inserendo i dati sulle vaccinazioni nei curricula scolastici, già dalla scuola primaria”.

“L’obiettivo che ci siamo prefissi – conclude il ministro – è l’adozione entro l’anno del nuovo Piano nazionale della prevenzione vaccinale e del nuovo Calendario, che includa tutte le vaccinazioni per le quali disponiamo di vaccini efficaci e sicuri”, ai quali sta lavorando il Comitato permanente sulle strategie vaccinali. Ma è anche prioritario lavorare “in un’ottica di anagrafe vaccinale europea che ritengo, sia indispensabile anche alla luce delle politiche di circolazione transfrontaliera”.

Emanuela Micucci




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