Le associazioni A.Ge. raccolgono gruppi di genitori che, ispirandosi ai valori della Costituzione Italiana, delle Dichiarazioni dei Diritti dell’Uomo e del Fanciullo e dell’etica cristiana, intendono partecipare alla vita sociale per fare della famiglia un soggetto politico.

Università, Giannini: “2015, l’anno delle scuole aperte”

Il ministro dell’istruzione firma le linee programmatiche per quest’anno. Le priorità per l’istruzione le stesse previste nella Buona Scuola. Tra gli obiettivi per l’università riprogrammazione dell’orientamento, borse di studio, internazionalizzazione dell’Afam.

Rendere la scuola sempre più “aperta”, anche oltre l’orario delle lezioni, per lo sviluppo di progetti e programmi dedicati e per contrastare la dispersione scolastica. Ma anche promuovere e incentivare gli interventi in materia di edilizia scolastica, ridurre drasticamente il precariato fra i docenti e aumentare la formazione della classe insegnante. Sono alcuni dei 24 punti contenuti nell’atto di indirizzo firmato, ieri (9 febbraio), dal ministro dell’istruzione Stefania Giannini. Alla vigilia del decreto sulla riforma della scuola in votazione al Consiglio dei ministri il 20 febbraio, il documento individua le priorità politiche per il 2015, le stesse previste dalle linee guida di riforma La Buona Scuola. Così, al centro dell’attività 2015 c’è il potenziamento delle competenze linguistiche, economiche e informatiche degli alunni e l’incremento del numero di studenti delle scuole superiori che hanno accesso a percorsi di alternanza scuola-lavoro. Fra le priorità, inoltre, l’ottimizzazione degli spazi di autonomia degli istituti, attraverso l’attuazione dell’organico funzionale e l’incentivazione dell’utilizzo condiviso di risorse strumentali e umane tra reti di scuole. Si punta, poi, ad una scuola digitale e dematerializzata, per semplificare i flussi di dati e promuovere nuove forme di insegnamento. Il documento prevede inoltre un forte impegno a eliminare le “molestie” burocratiche a cui sono sottoposti dirigenti scolastici e professori. Il Miur si impegnerà nella promozione della valutazione come strumento di miglioramento della scuola e di valorizzazione degli insegnanti.

Tra le priorità anche sostenere il percorso di internazionalizzazione degli atenei italiani e delle istituzioni dell’Alta formazione artistica musicale e coreutica (Afam), sia dal punto di vista della mobilità degli studenti che di quella dei docenti, rendere più agevole e appetibile l’accesso alla carriera accademica da parte dei giovani, ripensare l’orientamento all’università e al mondo del lavoro per assicurare un migliore collegamento tra questi due mondi, migliorare la programmazione degli interventi nell’ambito della ricerca e riaprire il confronto sul tema delle borse di studio universitarie. E, ancora, tra gli obiettivi per il 2015 l’accelerazione della distribuzione delle risorse alle università su base meritocratica e il ricambio generazionale della classe docente. Le priorità del Miur proseguono con il rendere più semplici le procedure di assegnazione delle risorse per la ricerca e quelle di programmazione, anche attraverso la creazione di Coordinamento nazionale degli enti pubblici di ricerca. Verranno, inoltre, promosse politiche di mobilità dei ricercatori a tutti i livelli e, nell’ambito del quadro europeo, in linea con il programma Horizon 2020, saranno favoriti processi di apertura internazionale degli enti pubblici di ricerca. Gli istituti di Alta formazione artistica, musicale e coreutica saranno non solo aiutati a migliorare i loro processi di internazionalizzazione, ma riformati nella struttura, con particolare riguardo all’offerta formativa e al reclutamento e, nella governance, per favorire un sistema di autonomia responsabile.

Emanuela Micucci

Il documento integrale è visibile al link http://www.notiziedellascuola.it/news/2015/febbraio/atto-di-indirizzo-miur-2015




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