Le associazioni A.Ge. raccolgono gruppi di genitori che, ispirandosi ai valori della Costituzione Italiana, delle Dichiarazioni dei Diritti dell’Uomo e del Fanciullo e dell’etica cristiana, intendono partecipare alla vita sociale per fare della famiglia un soggetto politico.

“The Predator”, Film visionato in commissione cinematografica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

The Predator  film di genere azione, avventura, horror, fantascienza del 2018, diretto da Shane Black, con Boyd Holbrook e Yvonne Strahovski. Uscita al cinema il 11 ottobre 2018. Durata 101 minuti. Distribuito da 20th Century Fox Italia.

Nelle sale spopola di solito questo genere, una fantasmagoria di azioni con combattimenti splatter fra mostri alieni e umani. In più, “Predator” è l’ultimo di una serie che dalla fine degli anni ’80  coniuga fantascienza e azione spinta, assumendo sempre più i toni e il ritmo di un videogioco. Dai tempi del primo film, con l’eroico Arnold Schwarzenegger, il cuore della trama è sempre lo stesso, l’ennesima invasione aliena, di veri e propri “cacciatori di uomini” più che predatori, come viene sottolineato nel corso della vicenda, perché questi mostri non uccidono per necessità ma per sport, o meglio per impossessarsi di patrimonio genetico che in qualche modo permetta alla loro specie di avere la supremazia sulle altre della galassia.

Il genere splatter è di per sé abbastanza innocuo per la realtà inverosimile che mette in scena, per gli azzardi e le esagerazioni che rendono evidentemente improbabili le azioni, sempre per chi abbia lo stomaco e il gusto di vederle. Tanto più, stavolta, che lo scontro con queste creature mostruose relega gli avvenimenti in un contesto lontano e le mutilazioni e gli sventramenti riguardano per lo più (non completamente quindi) corpi umanoidi. Tra le righe, anche la vicenda personale di un bambino affetto da una forma di autismo, con i tratti di genialità che spesso contraddistingue questa condizione, che alla fine si riscatta dalla emarginazione in cui lo relega la sua malattia per divenire un collaboratore del governo (ovviamente degli Stati Uniti) proprio per la sua abilità nel decodificare i linguaggi alieni. E inoltre riconquista l’amore di suo padre.

Certo la violenza è sdoganata quando ad uccidere e a morire sono per lo più i mostri e la guerra si ambienta nella dimensione degli incubi. O in quella di un videogioco, come dicevamo. Dal punto di vista della percezione di un bambino, ci pare che il rischio di emulazione sia davvero basso, ma c’è da chiedersi se una così serrata sequenza di scene violente, anche difficile da seguire per lo spettatore comune, tanta aggressione di suoni immagini grida e straziamenti, tanto sfogo di rabbia anche se evidentemente contro i cattivi per antonomasia, tanto sfoggio di armi, anche se elettroniche all’impossibile, e infine la facilità di disporre della vita e della morte di una creatura, fosse anche aliena, quasi con un click, senza scrupoli e senza conseguenze, non comporti poi una qualche “alienazione” anche in chi alieno non è.

Stare con i piedi ben piantati sulla terra tante volte vuol dire anche fermarsi a guardare il volto di un amico per considerare quanto vale una vita.

Sebbene non presenti alcun divieto, non lo consigliamo sotto i 12 anni. Al di sopra, se proprio non se ne può fare a meno.

 

 

 

 




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