Le associazioni A.Ge. raccolgono gruppi di genitori che, ispirandosi ai valori della Costituzione Italiana, delle Dichiarazioni dei Diritti dell’Uomo e del Fanciullo e dell’etica cristiana, intendono partecipare alla vita sociale per fare della famiglia un soggetto politico.

SERVIZIO PUBBLICO EQUO E CIVILE?

COMUNICATO STAMPA

Da tempo assistiamo ad una vera e propria propaganda di modelli familiari presentati come “alternativi”, quindi “moderni”, “liberali”. Ora, a seguito di recenti fiction e programmi televisivi, esistono persino i “modelli di Stato”. Nel frattempo si dimentica la legittima tutela delle famiglie e dei minori, prevista dalla Costituzione italiana, che da un lato si vuole difendere e dall’altro si calpesta.

Non c’è dubbio che la libertà personale sia inviolabile (art. 13), e che la Repubblica riconosca e garantisca i “diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità” (art. 2). Nel contempo la stessa Repubblica “riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio” (art. 29) e “agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose” (art. 31).    

I nuovi modelli alla moda detengono il monopolio culturale sociale e da qualche giorno anche mediatico del nostro paese.  E la Famiglia?  Istituzione fondamentale in ogni società, ma poco o nulla valorizzata e tutelata nel suo importante ruolo, che senso ha nella società italiana odierna?

Da un lato gli economisti, i demografi, i sociologi descrivono scenari preoccupanti a fronte della denatalità che sta impoverendo il nostro Paese, e dall’altra vengono proposti modelli di convivenza solo affettiva, trascurando il capitale sociale che la famiglia costituisce, in quanto apporto allo sviluppo, alla crescita, all’educazione nella nostra società.

Allora, in nome delle pari opportunità, perchè non si prova a parlare e valorizzare anche le  famiglie “reali”,  raccontando le fatiche e le gioie di una quotidianità che, nonostante le iniquità sociali ed economiche, esse vivono nelle incertezze future, superando anche il timore di generare un figlio…

Ci piace un Paese nel quale le scuole sono aperte ai papà e alle mamme, nel quale i servizi pubblici, i musei, la fiscalità, la sanità considerano la famiglia un alleato da accogliere, non un nemico da abbattere perché retaggio del passato.

Non solo la Rai (pagata con le tasse di tutte le famiglie!), ma tutto questo sarebbe veramente un “servizio pubblico” CIVILE ED EQUO!

L’Associazione Italiana Genitori AGe Onlus, dalla sua fondazione radicata nei principi della Costituzione, invita ancora una volta le forze politiche, sociali e culturali ad un confronto sereno, propositivo, non ideologico, realisticamente orientato ai veri bisogni e alle povertà del nostro Paese.

UFFICIO STAMPA E COMUNICAZIONE
AGE Onlus




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