Le associazioni A.Ge. raccolgono gruppi di genitori che, ispirandosi ai valori della Costituzione Italiana, delle Dichiarazioni dei Diritti dell’Uomo e del Fanciullo e dell’etica cristiana, intendono partecipare alla vita sociale per fare della famiglia un soggetto politico.

Oggi ricorre la Giornata Internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Ancora oggi nel 2014 sono milioni i bambini che vengono sfruttati sul lavoro, fatti oggetto di turpi desideri sessuali da parte di adulti- in molti casi in ambito familiare-,,arruolati come soldati in  guerriglie che insanguinano tanti paesi, rapiti agli affetti più cari e venduti  come schiavi.

A ciò si aggiungono le numerose problematiche legate alle nuove dipendenze: web e nuove tecnologie, alcol e droga, gioco d’azzardo.

Vorrei però soffermarmi in particolare su un problema che nel nostro paese sta assumendo proporzioni inimmaginabili fino a poco tempo fa.

Sappiamo tutti che nel mondo la vita di milioni di bambini non è facile: privi di tutto, mancano del minimo necessario per sopravvivere: acqua, cibo, farmaci, istruzione.

Purtroppo anche nel nostro paese ci sono milioni di bambini ed adolescenti che vivono in condizioni di grande povertà. Recenti dati comunicati da Save the Children  (www.savethechildren.it) la povertà minorile è in forte aumento: sono circa 1,4 milioni i minori in povertà assoluta cioè privi di beni e servizi per uno standard di vita accettabile ( + 34% fra il 2012 e il 2013 con aumento di 400000 unità)  e raggiunge la cifra di quasi 2,4milioni quella dei minori in povertà relativa (per povertà relativa si intende quella soglia convenzione che serve per individuare il valore di spesa per consumi al di sotto della quale una famiglia viene definita povera.

Siamo quindi di fronte a numeri preoccupanti: circa 4milioni di minori –bambini ed adolescenti – che vivono in condizioni di grave precarietà.

Dati che pongono l’Italia al primo posto per ciò che riguarda la povertà minorile. Dal 2003 ad oggi sono diminuiti dell’80% i soldi destinati al fondo per l’infanzia e l’adolescenza.

Questi bambini sono in genere figli di famiglie numerose che non riescono più, nella situazione economica attuale, ad arrivare alla fine del mese; figli di immigrati senza casa né lavoro; figli di madri single che hanno occupazioni precarie e sottopagate; figli di genitori separati. In alcuni casi sono figli di coppie giovani che vivono grazie a lavori precari e con l’arrivo di un figlio vedono messo in crisi il magro bilancio famigliare.

Succede anche che molte volte questi minori vengono tolti ai loro genitori ed affidati a case-famiglia. Drammi che vanno ad aggravare una situazione psicologica molto difficile. Infatti molti di questi bambini presentano difficoltà negli studi, difficoltà nella socializzazione. A volte subiscono anche esclusione sociale.

“Al momento il nostro Paese spicca per l’assenza di strategie complessive specificatamente mirate a contrastare il fenomeno tra i bambini e gli adolescenti, quali il supporto al reddito e l’occupazione delle famiglie, i congedi parentali, sovvenzioni per la casa e servizi per l’infanzia, mentre le misure messe in campo negli ultimi anni dal governo italiano non sono state in larga parte implementate: basti pensare al Sostegno d’Inclusione Attiva (SIA) o alla social card, i cui criteri di accesso per le famiglie sono risultati talmente farraginosi da non consentire di raggiungere il tetto dei beneficiari che si era stabilito”, commenta Raffaela Milano, Direttore Programma Italia- Europa di Save the Children.

Occorre quindi un serie e deciso cambiamento di strategia da parte del Governo ed una  maggior attenzione da parte delle istituzioni e dei politici : siamo di fronte ad una crisi non solo economica ma anche etica e valoriale. Non possiamo stare inerti è in gioco il futuro dell’Italia. Occorre lasciare da parte giochi di potere, spartizioni di poltrone, e mettere al centro i bisogni delle persone, in particolare dei più piccoli, affinché la Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 Novembre 1989, non resti solo un mero documento cartaceo.

Gabriele Rossi

Segretario Nazionale AGe




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