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L'educazione è avviare alla scoperta di sé

COMUNICATO STAMPA

L'educazione è avviare alla scoperta di sé
Partecipazione dell'A.Ge. a due significativi appuntamenti nazionali

L'obiettivo dell'educare è partecipare alla costruzione di una coscienza autonoma, critica, libera e capace di pensiero. L'uomo per la sua crescita e per raggiungere l'autenticità, deve innanzitutto ritornare a se stesso, per incontrare gli altri e il mondo...  Quale rapporto esiste tra libertà e coscienza? Qual è il ruolo dell'educazione? Il dialogo tra un pensatore ecclesiastico e uno laico è al centro de

essere_genitori_oggi"Il disegno di una vita"

che nell'ambito dei lavori di Educa, Secondo incontro internazionale sull'educazione (Rovereto, 25-27 settembre 2009) vedrà gli interventi di Ivo Lizzola (Preside Facoltà Scienze Educazione - Università Bergamo), Monsignor Michele Pennisi (segretario commissione episcopale CEI per l'Educazione, la Scuola e l'Università) e che sarà coordinato da Davide Guarneri (Presidente nazionale A.Ge.).

"Difficile definire in poche parole l'educazione. Di certo, quando questa non c'è, se ne percepisce il bisogno. E proprio dai momenti più difficili della storia - dice Guarneri - l'uomo ha trovato nell'educazione la leva per il riscatto. Dallo studio, dall'educazione di un pensiero critico magari nella clandestinità, sono nate istituzioni di pace, la dichiarazione dei Diritti dell'Uomo. Oggi, a partire dalle parole di Benedetto XVI, si parla di "emergenza educativa", forse da intendere come un grande bisogno di educazione, e di adulti educatori. Il problema, in educazione, non sono i ragazzi, ma sono gli adulti stessi e il contesto talora deteriorato nel quale si svolgono le relazioni educative".

L'educazione è avviare alla scoperta di sé, grazie all'incontro con l'altro, con il mondo, con esperienze che orientano alla ricerca del meglio e del massimo per ogni essere umano. Nell'educazione c'è, dunque, una dimensione maieutica (il "tirar fuori"), ma anche il dovere dell'educatore di indicare, proporre, suggerire, dischiudere orizzonti. La libertà è possibile se vi sono scelte da compiere, e se la persona è in grado di compierle, per le conoscenze, il pensiero, la coscienza che ha sviluppato. Ancora una volta è assolutamente fondamentale il ruolo degli adulti, siano essi genitori, insegnanti, educatori in genere nella consapevolezza che il rapporto fra educatore ed educando si svolge in un contesto, che non è indifferente alla relazione. Da ciò il ruolo che può svolgere la comunità, che svolgono i media, la cultura e le culture, le mille suggestioni del nostro tempo

Nell'educazione è da affermare l'insostituibile ruolo dei genitori, che sono una sorta di "filo continuo" fra le molte esperienze che si offrono ai ragazzi. Alla famiglia scuola, società, media chiedono elevate prestazioni, chiedono di formare giovani "quasi perfetti", salvo poi riservarsi la critica, talvolta la demolizione della famiglia stessa. Troppe famiglie si sentono sole e inadeguate. E' giunto il tempo di comprendere che sostenere la famiglia è prendersi cura del futuro, della crescita dei ragazzi.

Occasione per ribadire le considerazioni sopra esposte, sarà la partecipazione serale, nella stessa giornata di venerdì 25 settembre, all'incontro

"Essere genitori oggi"

che a Brescia, presso l'Istituto S. Maria di Nazareth, alle ore 20.30) si avvarrà dei contributi di Daniela Quaresmini, psicologa e socia di Ariele psicoterapia; Paola Scalari, psicologa e autrice del libro "ConTatto, La consulenza educativa ai genitori" (2008) e di Davide Guarneri, presidente nazionale A.Ge.

Scuola, sportelli, esperti psicologi e pedagogisti non sono mai "sostitutivi" del ruolo genitoriale, ma sempre complementari, di supporto e stimolo. Vi sono fra i genitori nuove fragilità, ma è fondamentale fare leva sul loro essere risorsa. E la risorsa è ancor più valorizzata quando fra i genitori possono svilupparsi legami, solidarietà, collegamenti: da qui la necessaria valorizzazione ed estensione di tutte le esperienze di associazionismo genitoriale, nella scuola e nel territorio.

"Nell'insieme, unendo le due partecipazioni - conclude Guarneri - vorrei sottolineare che, proprio all'inizio dell'anno scolastico, l'A.Ge. rilancia l'impegno nella formazione dei genitori, realizzato da molti anni nelle "scuole genitori" diffuse in tutto il Paese, e partecipando oggi a significativi appuntamenti nazionali, portando un contributo di valore al dibattito pubblico, nel quale la voce dei genitori deve sempre più affermarsi. Grazie all'associazionismo è possibile sviluppare non politiche "per" le famiglie, quindi di stampo assistenzialistico, ma politiche "con" le famiglie, cioè volte allo sviluppo del capitale sociale già presente in ogni famiglia".

Inviato da : Admin,  24 Set 2009
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