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Accordo per le "sezioni primavera"La finanziaria per il 2007 l'aveva annunciato e a settembre partiranno le classi sperimentali per bambini da 2 a 3 anni. L'accordo è stato sigliato dalla Conferenza unificata dei ministri della Pubblica Istruzione, delle Politiche per la Famiglia e della Solidarietà sociale, con le Regioni e gli altri Enti locali.
La Conferenza unificata dei ministri della Pubblica Istruzione, delle Politiche per la Famiglia e della Solidarietà sociale, insieme alle Regioni, le Province, i Comuni e le Comunità montane, ha siglato un accordo per la promozione di un'offerta educativa sperimentale per i bambini dai due ai tre anni. L'accordo rileva in premessa che "si manifesta una crescente richiesta di servizi socio-educativi per i bambini al di sotto dei 3 anni di età, che non trova completa risposta nelle attuali strutture degli asili nido e tipologie integrative, stante l'indice di copertura del 9,6 % rispetto alla popolazione di riferimento, con situazioni molto differenziate da regione a regione, a fronte dell'obiettivo del 33% posto dall'Unione Europea per il 2010". In fase di prima applicazione è prevista l'accoglienza per 15-20 mila bambini e vengono stanziate le relative risorse. Il servizio potrà essere erogato solo in presenza di locali e arredi idonei, garantendo un orario di funzionamento flessibile (fino a 6 ore e fino a 8/9 ore), con gruppi di 15-20 bambini e un rapporto insegnanti-bambini non superiore a 1:10, prevedendo specifiche forme di aggiornamento per il personale e un programma che garantisca la completa affidabilità del servizio sotto il profilo educativo. “L’accordo firmato in Conferenza unificata - ha dichiarato il ministro Bindi- è una prima importante risposta alle esigenze di tante famiglie con figli piccoli. Già a partire dal 1 settembre 2007, con le nuove “sezioni primavera” sarà possibile sperimentare in diversi Comuni italiani un modello educativo più flessibile e personalizzato, rivolto ai bambini due ai tre anni, in quella fascia intermedia tra gli asili nido e la scuola primaria. Un modello integrato e innovativo che arricchisce, grazie alla collaborazione tra Governo, Regioni ed Enti locali, l’offerta dei servizi all’infanzia, valorizzando il pluralismo delle esperienze del territorio e il principio di sussidiarietà. Il prossimo impegno sarà l’avvio del Piano straordinario per gli asili nido, previsto con la Finanziaria 2007”. ALLEGATO:
Inviato da : Admin, 21 Giu 2007
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