Le associazioni A.Ge. raccolgono gruppi di genitori che, ispirandosi ai valori della Costituzione Italiana, delle Dichiarazioni dei Diritti dell’Uomo e del Fanciullo e dell’etica cristiana, intendono partecipare alla vita sociale per fare della famiglia un soggetto politico.

Mamma e papà: stasera si legge!

Con grande entusiasmo ho accolto la proposta dell’”Associazione EquiLibri” di tenere un incontro con questo tema: mamma e papà: stasera si legge! Appassionata di letture fin da sempre e convinta dell’importanza che il legame stabilito con un bambino mentre si condivide una avventura attraverso la lettura di una storia rinforzi quei legami che saranno poi messi a dura prova in adolescenza, ho accettato la sfida di dare consigli ad altri genitori.

Da volontaria in associazione AGe (associazione genitori) mi piace sottolineare il fatto che già altre associazioni AGe locali in Italia collaborano con progetti di lettura per bambini, tra le altre, l’AGe Acerra in Campania e l’AGe Pontoglio in Lombardia.

Ma vediamo alcuni dati sulla lettura in Italia: I dati Istat relativi al 2016 ci dicono che in Italia i lettori di libri continuano a calare. L’anno scorso i lettori (da sei anni in su) sono solo il 40,5% della popolazione, contro il 42% del 2015. Solo il 14,1% degli italiani intervistati si annovera tra i “lettori forti”, avendo dichiarato di averne letti almeno 12 nell’ultimo anno (13,7% nel 2015). Leggono di più i giovani tra gli 11 e i 14 anni (51,1%) rispetto a tutte le altre classi di età. Come già si sapeva, l’effetto della familiarità è forte nell’abitudine alla lettura: legge libri il 66,9% dei ragazzi tra i 6 e i 18 anni con entrambi i genitori lettori, contro il 30,8% tra i figli di genitori che non leggono libri. nel 2016 circa una famiglia su dieci non ha alcun libro in casa (il 28,2% delle famiglie possiede non più di 25 libri e il 63,2% ha una libreria con al massimo 100 titoli). Allo stesso tempo, cresce la produzione di libri, pari al 3,7%, con un’inversione di tendenza dopo due anni di calo.

Questi invece sono dati scaturiti da una recente indagine presentati alla fiera internazionale dell’editoria di Milano a marzo 2018: Otto bambini su dieci leggono libri (libri di carta, libri tattili, ebook audiolibri e app). Si tratta per la precisione dell’82% degli 0 – 13enni. Di questi quasi sei bambini su dieci (il 59%) leggono insieme a un adulto, genitori o altro.

Dal sito di «nati per leggere»:  “Ogni bambino ha diritto ad essere protetto non solo dalla malattia e dalla violenza ma anche dalla mancanza di adeguate occasioni di sviluppo”.

Vediamo quali sono queste occasioni di sviluppo: Recenti ricerche scientifiche dimostrano come il leggere ad alta voce, con una certa continuità, ai bambini in età prescolare abbia una positiva influenza dal punto di vista relazionale in generale, ma soprattutto sulla relazione genitori-figli, perché rappresenta un’occasione in cui mamma o papà staccano la spina per dedicarsi a loro. È un’esperienza positiva e piacevole che rafforza il legame e l’attaccamento sicuro. Li arricchisce e li fa crescere dal punto di vista affettivo in quanto imparano a conoscere e riconoscere le proprie emozioni e quelle altrui attraverso le storie che leggiamo loro.

Dal  punto di vista cognitivo leggendo si sviluppano meglio e più precocemente la comprensione del linguaggio e la capacità di lettura. Inoltre si consolida nel bambino l’abitudine a leggere che si protrae nelle età successive grazie all’approccio precoce legato alla relazione. Aumenta i tempi di attenzione e quindi la capacità di concentrazione.

Arricchisce il loro, linguaggio La lingua italiana comprende circa 160.000 vocaboli: quante ne conoscono i nostri figli oggi? Sappiamo che sono sempre di meno.

Favorisce l’apprendimento anche per quanto riguarda i loro futuro scolastico.

Inoltre una sperimentazione coordinata da Benard Dreyer della New York University pubblicato sulla rivista Pediatrics ci dice che leggere con i nostri figli fin da piccoli potrebbe prevenire disturbi comportamentali quali iperattività e deficit di attenzione, aggressività e altri comportamenti che possono avere un impatto negativo a lungo termine.

Consigli per una buona lettura fin da piccolissimi:

1 – si inizia prestissimo con le filastrocche per poi seguire con le fiabe.

2 – scegliamo i libri che acquistiamo per loro in base all’età raccomandata dalla casa editrice e comunque leggiamoli noi stessi prima. Innanzi tutto per vedere se ci sono parole nuove che non conosciamo … poi per decidere noi stessi se sono adatti ai nostri figli o meno.

3 – Acquistiamo i primi libri “tattili”, in cartoncino pesante, e lasciamoli a loro disposizione tra i giocattoli, lasciamoglieli guardare, toccare, e anche maltrattare. I libri devono essere loro amici.

4 – Devono avere una storia breve e con molte illustrazioni.

5 – Scegliamo bene il tempo della lettura, non dobbiamo farci distrarre da trilli del cellulare o da altre cose: il tempo della lettura deve essere esclusivo.

6 – Leggiamo loro soprattutto prima di andare a letto, con il pigiamino già in dosso, poi spegniamo la luce e continuiamo ad immaginare con loro i luoghi e i personaggi di cui abbiamo letto le storie.

7 – Leggere con trasporto modulando la voce ed interpretare quella dei personaggi con variazioni di tono

8 – non ci stanchiamo di rileggere anche più volte la stessa fiaba. Il desiderio di riascoltare più volte la stessa storia nasce, secondo gli psicologi, dal bisogno inconscio di rivivere certe emozioni sconosciute in un ambiente protetto e rassicurante. Se una storia li coinvolge particolarmente, potrebbero desiderare riviverla più volte per provare di nuovo quelle sensazioni.

9 –  Se ci fanno domande, interrompiamo la lettura e rispondiamo

10 –  Se non vogliono continuare con la lettura, interrompiamo pure. Devono amarla, non odiarla perche costretti. Ricordiamo che lo sviluppo emotivo armonico e ben strutturato in tenera età costituisce la base indispensabile ai fini della formazione di una personalità sana. Un’affettività disturbata comporterà sempre dei disturbi nelle altre sfere della personalità.

Oltre la lettura …

a) Provate a proporre di disegnare sulla carta i personaggi dei libri che leggono in modo che richiamino alla memoria descrizioni lette e le traducano in immagini loro stessi.

b) Facciamo vedere loro che anche noi adulti, noi genitori leggiamo libri. Teniamone sempre uno sul nostro comodino. L’esempio è sempre il primo apprendimento che possiamo insegnare loro.

c)Indirizzate i vostri figli sempre al libro di carta prediligendoli all’ebook, almeno fino a che non sarà in grado di usare lui stesso la tecnologia. A mio parere la carta ha una sua magia che non sarà mai eguagliabile dalla tecnologia.

d) scegliamo i libri da leggere con loro criticandoli insieme. (ti piace? Ok, lo compriamo NO. Di cosa parla? Sei proprio sicuro che vada bene per te?

e) Indirizziamoli verso i loro interessi, verso i loro personaggi preferiti, sarà più facile rimanere appassionati dalla lettura.

f) Lasciamo i loro libri a portata di mano ma insieme ai nostri. Sarà una sensazione indimenticabile quando vostro figlio leggerà un libro della vostra infanzia o adolescenza.

Gilbert Keith Chesterton diceva: “Le favole non dicono ai bambini che i draghi esistono, perchè i bambini lo sanno già. Le favole dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti”, quindi le fiabe devono lasciare un messaggio, una esperienza di vita. Scegliamo con attenzione quanto leggeremo loro. Ricordate sempre che, come detto precedentemente, si legge di meno ma si stampano più libri, quindi attenzione a quanto ci viene proposto dal mercato pur di vendere.  Ad esempio un nuovo trend che sta rapidamente prendendo piede nel Regno Unito, ma anche qui da noi, sono gli STEAMIES BOOK, o meglio libri erotici per adolescenti. Nel documento dove veniva riportato il termine c’era scritto: “gli editori italiani si sono interrogati a lungo se cedere o meno al nuovo trend, certi che molti genitori non avrebbero approvato, ma poi il fiuto per gli affari ha preso il sopravvento”.

L’educazione dei vostri figli è in capo a voi, genitori. Certo è un compito difficile, soprattutto oggi con le mille difficoltà che si trova ad affrontare la nostra società e ai molteplici “canti delle sirene” che arrivano dalle nuove tecnologie e dalla quantità eccezionale di materiale reso a disposizione anche dei minori senza la possibilità di un controllo effettivo dell’adulto. Quindi una visione della vita ragionata insieme a mamma e papà prendendo spunto da una storia narrata da un libro o da un film o una serie tv vista insieme, li potrà portare ad avere una coscienza e una conoscenza tale da potersi difendere anche da soli dai draghi che potrebbero incontrare nella vita.

Quindi mamma e papà: stasera si legge!

Ivana Staffolani – AGe Marche




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