Le associazioni A.Ge. raccolgono gruppi di genitori che, ispirandosi ai valori della Costituzione Italiana, delle Dichiarazioni dei Diritti dell’Uomo e del Fanciullo e dell’etica cristiana, intendono partecipare alla vita sociale per fare della famiglia un soggetto politico.

Legge di stabilità. Per i minori stranieri non accompagnati risorse insufficienti

180305-018Perse le tracce di 3.500 ragazzi dall’inizio dell’anno. Le associazioni: 12,5 milioni del nuovo Fondo per l’accoglienza non bastano a coprire i buchi dei mesi precedenti. Strutture al collasso. Assistenza SPRAR estesa ai non richiedenti asilo.

 

“Servono fondi”, perché “quelli stanziati non sono sufficienti”. Associazioni e organizzazioni che si occupano di minori stranieri non accompagnati, da oltre un mese, hanno lanciato il grido d’allarme al Governo e ai parlamentari, arrivando perfino a scrivere al premier Renzi. Perché l’emergenza è tale che vale poco l’incremento di 12,5 milioni di euro al nuovo Fondo per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati fissato dalla Legge di Stabilità, che martedì (9 dicembre) approderà in Senato dopo l’approvazione della Camera nei giorni scorsi.

A darne la dimensione basterebbero i dati che il ministero del lavoro e delle politiche sociali pubblica periodicamente: in dieci mesi si sono perse le tracce di 3.475 minori non accompagnati. Oltre un quarto dei 13.334 bambini e dei ragazzi sbarcati in Italia da gennaio a fine ottobre di quest’anno risultano irreperibili. “Stiamo parlando di quelli che sono stati registrati allo sbarco e che spariscono”, spiega Samantha Tedesco di Sos Villaggi dei Bambini. Scappano. Non se ne ha più traccia. “E spesso finiscono per essere reclutati dalla malavita”: vittime di prostituzione, traffico e sfruttamento di lavoro minorile, spaccio, racket. Lo dicono le associazioni. Lo confermano le forze di polizia. Oltre 1.800 sono spariti in Sicilia, la regione che per ragioni geografiche registra il maggior numero di sbarchi (4.194 i minori non accompagnati arrivati sull’isola), 375 in Puglia, 365 in Calabria, 176 nel Lazio, 146 in Lombardia, 116 in Veneto. Ragazzi, per lo più maschi, la maggior parte di 16 o 17 anni (2.541), ma ci sono 568 quindicenni e ben 366 bambini tra i 7 e i 14 anni.  Provengono soprattutto dall’Egitto, primo Paese per presenze con 3.369 minori non accompagnati di cui 878 irreperibili. Seguiti dagli eritrei (2.315) che però sono i primi per ragazzi scomparsi, 968. Poi ci sono i minori somali (1.536 di cui 630 spariti), quelli che arrivano dal Gambia (946) che contano meno ragazzi irreperibili (45) come gli albanesi che sono 1.028 con “solo” 32 di cui si sono perse le tracce. Mentre sono non si trovano più 400 dei 761 minori afghani che hanno raggiunto da soli l’Italia.

Un’emergenza sommersa che la Legge di Stabilità affronta istituendo, dal 1 gennaio 2015, il Fondo per l’accoglienza dei minori non accompagnati presso il ministero dell’interno e incrementandolo di 12,5 milioni di euro. Nel nuovo fondo confluiscono le risorse dell’analogo Fondo nazionale per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati istituito nel 2012 presso il ministero del lavoro e delle politiche sociali, che ora viene soppresso. Dall’originaria dotazione di 5 milioni di euro per l’anno 2012, il fondo è stato incrementato di 20 milioni per il 2013. E poi dalla Legge di Stabilità 2014 di 40 milioni per il 2014 e di 20 milioni per ciascuno degli anni 2015 e 2016. Con le nuove risorse previste dalla Legge di Stabilità attualmente in discussione gli stanziamenti arriveranno 120 milioni.

Fondi che servono per coprire i costi sostenuti dagli enti locali per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, ma che sono insufficienti rispetto al numero di arrivi. “Gli enti – illustra Antonio Di Pinto, presidente del Coordinamento italiano comunità di accoglienza minori (Cicam) – ricevono dallo Stato un rimborso forfettario appena aumentato da 20 a 45 euro pro capite, comunque troppo poco a fronte di rette (stabilite dalle Regioni) che oscillano tra i 70 ai 120 euro”. Le strutture, poi, sono sature e molti di questi ragazzi restano senza collocazione, o vendendo inseriti in strutture per adulti o finendo per strada. Ad aggravare il quadro il fatto che, per un pasticcio burocratico, molte comunità di accoglienza in Campania, Puglia e Sicilia non ricevono dallo Stato i pagamenti dovuti, vantando crediti che hanno superato i 10 milioni di euro. I fondi stanziati quindi “non bastano a coprire i buchi dei mesi precedenti – osserva Tedesco -. Per questo chiediamo che siano incrementati tenendo conto sia degli arretrati sia delle previsioni”. Senza provvedimenti e risorse adeguati ed efficienti il rischio è “far collassare il sistema dei servizi per i minorenni”.

La Legge di Stabilità 2015, inoltre, prevede che i minori non accompagnati accedano ai servizi di accoglienza finanziati con il Fondo nazionale per le politiche ed i servizi dell’asilo, la cui dotazione è incrementata di 187,5 milioni di euro annui dal 2015. L’obiettivo della norma è estendere l’assistenza della rete SPRAR anche a chi tra questi ragazzi non ha richiesto il riconoscimento del diritto di asilo. Infatti, attualmente solo i minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo sono immediatamente avviati nelle strutture SPRAR.

Emanuela Micucci




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