Le associazioni A.Ge. raccolgono gruppi di genitori che, ispirandosi ai valori della Costituzione Italiana, delle Dichiarazioni dei Diritti dell’Uomo e del Fanciullo e dell’etica cristiana, intendono partecipare alla vita sociale per fare della famiglia un soggetto politico.

La Buona Scuola. Il provvedimento

Online sul sito dell’Age le slides del Consiglio dei ministri del 3 marzo con le linee guida della riforma La Buona Scuola che, martedì, verrà approvato dal governo in un disegno di legge. Tempi stretti per l’attuazione. Scuole paritarie: in arrivo per le famiglie la detrazione fiscale sulla retta.

Tutto rinviato a martedì prossimo, quando il Consiglio dei ministri approverà il disegno di legge sulla riforma della scuola. Ieri sera (3 marzo), infatti, il governo ha votato le linee guida di riforma La Buona Scuola e ha annunciato il provvedimento per la prossima settimana così che sia condiviso in un percorso parlamentare dai tempi però strettissimi.

L’AGe pubblica online sul proprio sito le slides con i punti salienti del disegno di legge, presentate ieri alla stampa dal ministro dell’istruzione Stefania Giannini.

Il punto di partenza, spiega Giannini, per la composizione del testo , che verrà approvato nel prossimo Consiglio dei Ministri , sono i risultati raccolti sul rapporto pubblicato sul sito labuonascuola.it  dal 15 settembre 2014 al 15 novembre 2014 grazie agli 1.800.000 partecipanti alla consultazione on-line e off-line, i 2040 dibattiti e il coinvolgimento del 70 per cento delle scuole.

Tra le misure più discusse fino alla riunione di ieri la parità scolastica che, a 15 anni dalla Legge Berlinguer che l’ha istituita, aspetta una reale attuazione. Nel disegno di legge, annuncia il ministro – ci sarà la detrazione fiscale per le famiglie che scelgono liberamente di mandare i figli nelle scuole partitare. Si affiancherà ad 2 altri provvedimenti fiscali: il 5×1000 alla singola scuola e lo School bonus con detrazioni del 65% ai privati che investiranno nelle scuole.

http://www.slideshare.net/miursocial?utm_campaign=profiletracking&utm_medium=sssite&utm_source=ssslideview

 

Parola d’ordine della Buona Scuola: autonomia reale delle scuole.

Obiettivi della riforma rafforzare le competenze degli studenti con flessibilità nei programmi, inclusione e integrazione; avere un organico funzionale e potenziare l’offerta formativa; i dirigenti scolastici diventano leader educativi con strumenti e personale adeguati per il miglioramento dell’offerta formativa; organi collegiali più efficaci e rappresentativi; valutazione, formazione e carriera degli insegnanti. E, ancora, un rapporto più stretto e stabile fra scuola e lavoro con alternanza obbligatoria nell’ultimo triennio delle superiori. Per quanto riguarda l’edilizia scolastica si vuole procedere con bandi per la costruzione di scuole altamente innovative, creare un’anagrafe dell’edilizia che sia trasparente sugli immobili della scuola e nuove risorse e procedure semplificate e più rapide per costruire nuove strutture. Una scuola digitale con un nuovo piano nazionale che metta al centro formazione dei docenti e competenze degli studenti. E una scuola che goda di una semplificazione amministrativa.

 




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