Le associazioni A.Ge. raccolgono gruppi di genitori che, ispirandosi ai valori della Costituzione Italiana, delle Dichiarazioni dei Diritti dell’Uomo e del Fanciullo e dell’etica cristiana, intendono partecipare alla vita sociale per fare della famiglia un soggetto politico.

Il Progetto: “AIUTO!!!! LE DIPENDENZE”

AIUTO!!!! LE DIPENDENZE

L’Associazione Italiana Genitori Locale Ventimiglia & Provincia di Imperia dopo 2 anni di duro lavoro, verifiche, statistiche, incontri ha finalmente elaborato il progetto sulle dipendenze. Tutte le dipendenze da sostanze, alcool e gioco d’azzardo. E’ un progetto strutturato in più fasi ma concentrato soprattutto sulle dipendenze da alcool in quanto nella nostra Provincia la percentuale di coma etilico infantile è veramente molto elevato.

Da dove è partito?

Due anni fa nel fare un gesto teoricamente molto normale per un genitore, andare a prendere i proprio figlio all’uscita della discoteca, ci siamo accorte, in due mamme che eravamo in attesa, che succedevano delle cose che non ci piacevano affatto. Quella sera è stato un devasto, ragazzi che vomitavano in ogni angolo della strada al di fuori della discoteca, ragazzi stramazzati per terra o buttati in spiaggia in uno stato molto preoccupante. Questo per noi era molto sconvolgente e quindi abbiamo iniziato a fare degli appostamenti nei week-end davanti alla solita discoteca ma questa volta non alle 3 del mattino ma già alle 23:00 e quello che ci si è presentato davanti era anche peggiore della settimana prima. Ragazzi ma soprattutto ragazze eta’ minima 12/15 anni già in stato di ebrezza con bottiglie di super alcolici in mano.

Visto cio’ ci siamo riuniti ed ho esposto il problema a tutti i soci sparsi sul territorio. Ci siamo attivati subito, ognuno di loro ha iniziato a verificare nella propria città, io nel frattempo ho iniziato a prendere informazioni dalle forze dell’ordine per verificare se quello che pensavamo noi e cioè un devasto giovanile , corrispondeva anche a loro, inoltre siamo andati a parlare con il gestore del locale e confermato anche da loro, il problema esiste e fanno fatica a gestire le situazioni, spesso sono obbligati a chiamare il pronto intervento per prendersi cura di loro, spesso sono obbligati a chiamare le forze dell’ordine perché presi dai fumi dell’alcool con violenza vogliono entrare in discoteca dove tra l’altro c’e il limite minimo di 16 anni.

Abbiamo iniziato a pensare, ad elaborare, a progettare….. ed ecco che abbiamo creato questo progetto e farlo conoscere nelle scuole superiori, lo abbiamo immediatamente presentato al dirigente del commissariato della nostra città il quale ci ha consigliato di presentarlo già alle 3° delle scuole secondarie di primo grado. Lo abbiamo presentato al Questore della Provincia il quale ci ha ricevuto immediatamente e con il progetto alla mano stampato ci dichiara di non averlo neanche visionato ma che lo avrebbe firmato come patner perché dichiara ‘ Dal momento che i genitori hanno iniziato a reagire per me non puo’ essere che esemplare’ facendo scendere l’ età dei partecipanti ad 11/12 anni . Da qui inizia il nostro lavoro

FASI DEL PROGETTO

1° identificazione della zona soggetta a rischio bar, pub, tabaccherie, supermercati, discoteche dove con appostamenti, collaborazione di genitori sensibili, ragazzi. Una volta identificati i locali che non rispettano il divieto di somministrazione di alcool o tabacchi ai minori dei 18 anni, andiamo a fare la segnalazione alle forze dell’ordine della città competente spesso anche facendo degli esposti. I locali invece che dopo più verifiche rispettano la legge, gli andiamo a porre un sigillo di qualità

Questo sigillo è stato accolto con grande gioia dal Questore e dalle forze dell’ordine in quanto facilita notevolmente il lavoro anche a loro. E’ chiaro che il locale che ha ricevuto questo sigillo non è escluso da ulteriori controlli perché come dichiariamo sempre come è stato applicato puo essere sottratto. Questa è la fase più difficile ed impegnativa del progetto.

Nel frattempo si organizzano incontri con i genitori per esporre il progetto e in contemporanea si presenta il progetto alle scuole.

PATNER DEL PROGETTO

  • Associazione genitori capofila la quale espone ai genitori e ai ragazzi la motivazione di questo progetto, tutto ciò che è stato illustrato fino ad ora
  • Psicologa ed esperta in consulenza familiare (psicologa da oltre 10 anni al centro di recupero l’Ancora)
  • Vittima dell’alcool del Famiglie del Club degli alcolisti in trattamento la quale si è spogliata della sua maschera e si racconta, disagi, conseguenze, traumi
  • Volontari del primo soccorso coloro che “ raccattano” dalla strada le vittime

Tutto ciò è la cosa più semplice del progetto. Difficile? E’ coinvolgere  i genitori e le Dirigenti.

Abbiamo quindi organizzato un Convegno avvenuto l’8 ottobre dove abbiamo invitato tutti Questore, forze dell’ordine, genitori, scuole tramite il Miur regionale il quale alla visione del progetto ha avuto un entusiasmo inaspettato tanto da volerlo proporre a livello Regionale. Il Convegno è stato entusiasmante ed emozionante hanno partecipato 200 persone tutti insegnati arrivati da ogni parte della Provincia. Per i crediti? Anche ma erano molto interessati, prendevano appunti, hanno fatto tante domande e hanno compilato il questionario che ci ha dimostrato il successo del Convegno, solo voti positivi.

Amarezze? Si mancanza totale di genitori i quali non hanno avuto nessun comunicato anche se la pubblicità è stata fatta in tanti modi quindi se avessero voluto avrebbero potuto partecipare, ma l’amarezza più grande è stata l’assenza totale delle Dirigenti scolastiche di cui ho riferito al Miur Regionale ed era molto seccata dell’accaduto.

Peccato per loro perché a due settimane dal convegno abbiamo avuto la richiesta di portarlo nelle scuole da moltissime insegnanti le quali il giorno dopo hanno dichiarato un grande entusiasmo sia con le proprie dirigenti che con i propri alunni. Dura? Molto ma volere è potere, per il bene dei nostri figli dobbiamo anche essere disposti a scavalcare ostacoli e se è necessario sfondare a gamba tesa…..ecco quello che la nostra caparbietà ci ha fatto fare…..ma i risultati li abbiamo avuti. Adesso il cerchio intorno ai nostri ragazzi è chiuso Forze dell’Ordine- scuole- genitori tutti uniti per il loro bene. Mi auguro con tutto il cuore cari amici, colleghi, soci che anche voi possiate attivarvi perché il problema è veramente grande e devastante .

Un abbraccio a tutti voi

PRESIDENTE

Deborah Murante




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