Le associazioni A.Ge. raccolgono gruppi di genitori che, ispirandosi ai valori della Costituzione Italiana, delle Dichiarazioni dei Diritti dell’Uomo e del Fanciullo e dell’etica cristiana, intendono partecipare alla vita sociale per fare della famiglia un soggetto politico.

Gender. Bagnasco: In gioco la libertà di educazione dei genitori

bagnasco Cei

 

Nella prolusione al Consiglio permanente della Cei l’invito a “reagire” “doveroso e  possibile” “senza lasciarsi intimidire da nessuno”. Papa Francesco a Napoli: Teoria del gender “sbaglio della mente umana”

E’ in gioco la libertà di educazione dei genitori per i loro figli”. Così il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei) nella sua profusione, oggi (23 marzo), in apertura del Consiglio permanente della Cei, sottolineando che l’attenzione al mondo della cultura e della scuola, compresa la formazione professionale, è promettente. “Non è una cortesia concessa a qualcuno – spiega -, ma è un diritto dei genitori: diritto fondamentale che,  unico caso in Europa, in Italia è stato affermato a parole, ma negato nei fatti da troppo tempo”.

A proposito di cultura Bagnasco dà voce anche alla “preoccupazione di moltissimi genitori, e non solo, per la dilagante colonizzazione da parte della cosiddetta teoria del “gender”, “sbaglio della mente umana”, come ha detto il Papa a Napoli sabato scorso”. “Il gender – illustra il porporato – si nasconde dietro a valori veri come parità, equità, autonomia, lotta al bullismo e alla violenza, promozione, non discriminazione… ma, in realtà, pone la scure alla radice stessa dell’umano per edificare un ‘transumano’ in cui l’uomo appare come un nomade privo di meta e a corto di identità”. Nata negli Sati Uniti, la categoria ‘Queer Theory’ – osserva ancora Bagnasco – “combatte contro il normale, il legittimo e ingloba tutte le soggettività fluide: non si riferisce a nulla in particolare, si presenta paradossalmente come ‘un’identità senza essenza’”. “Sembra di parlare di cose astratte e lontane – nota il presidente della Cei -, mentre invece sono vicinissime e concrete: costruire delle persone fluide che pretendano che ogni loro desiderio si trasformi in bisogno, e quindi diventi diritto. Individui fluidi per una società fluida e debole”. Di più. “Una manipolazione da laboratorio, dove inventori e manipolatori fanno parte di quella governance mondiale” che va oltre i governi eletti, e che spesso rimanda ad Organizzazioni non governative che, come tali, non esprimono nessuna volontà popolare!”.

Quindi, Bagnasco domanda: “Vogliamo questo per i nostri bambini, ragazzi, giovani? Genitori che ascoltate, volete questo per i vostri figli? Che a scuola, fin dall’infanzia,  ascoltino e imparino queste cose, così come avviene in altri Paesi d’Europa?”.

Di qui l’invito a “reagire”: “è doveroso e possibile, basta essere vigili, senza lasciarsi intimidire da nessuno, perché il diritto di educare i figli nessuna autorità scolastica, legge o istituzione politica può pretendere di usurparlo”.

“È necessario un risveglio della coscienza individuale e collettiva, della ragione dal sonno indotto a cui è stata via via costretta – conclude -. Sappiate, genitori, che noi Pastori vi siamo e vi saremo sempre vicini”.

Emanuela Micucci




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