Le associazioni A.Ge. raccolgono gruppi di genitori che, ispirandosi ai valori della Costituzione Italiana, delle Dichiarazioni dei Diritti dell’Uomo e del Fanciullo e dell’etica cristiana, intendono partecipare alla vita sociale per fare della famiglia un soggetto politico.

Fonags: avvio al nuovo Patto

Venerdì 23 febbraio si è riunito in Viale Trastevere il Fonags, per approvare la nuova redazione del Patto di Corresponsabilità Educativa che, in questa veste, ribadisce in maniera più incisiva il dovere da parte dell’istituzione scolastica di un’informazione continua ed efficace alle famiglie, relativamente ad ogni proposta del PTOF, per una comunicazione finalmente aperta e collaborativa.

Abbiamo tutti concordato di pubblicarlo subito, vista l’aspettativa che questo documento ha ormai da tempo suscitato, destinando però al dopo le elezioni un momento per un dibattito lucido e sereno, scevro da ogni strumentalizzazione politica, per celebrare l’evento, contemplando l’opportunità di coinvolgere altre agenzie territoriali attente alle realtà scolastiche e/o familiari, al fine di chiudere il cerchio dell’intera comunità attorno a quello che si spera possa diventare la Magna Charta della alleanza educativa. Si è anche pensato ad un tavolo di relatori tra cui personalità del mondo della pedagogia e della cultura, che possano offrire un punto di vista scientifico sul dialogo educativo tra scuola e famiglia e magari fare anche da richiamo mediatico perché l’evento possa godere di quanto più risalto possibile.

Tra i punti toccati in riunione, anche un riferimento ai BES e alle polemiche che si stanno alzando attorno a quello che sembrerebbe essere diventato, per alcuni, un fenomeno preoccupante da arginare, anche al fine di evitare un eccesso di medicalizzazione nella scuola, cui certo non si può ridurre l’azione educativa. Non si può negare, a mio avviso, che si sospetti a volte un uso opportunistico da parte di alcuni genitori della richiesta di classificare i propri figli come BES, spesso a partire dal secondo quadrimestre in vista di un probabile insuccesso scolastico, con la semplice certificazione di uno specialista privato che parla di “crisi di panico” o “ansia da prestazione”… Altra cosa, certamente, sono i casi di DSA, che rispondono ad una normativa propria e che prevedono esclusivamente diagnosi da parte di strutture sanitarie pubbliche, ma per i quali comunque negli ultimi tempi si è anche parlato di un “eccesso diagnostico” da verificare. Sembra quasi inutile ribadire, tanto più in questa sede, che l’autentica tutela delle fasce più deboli che questi procedimenti vorrebbero aiutare a garantire, mediante la formulazione di Percorsi Didattici Personalizzati, al fine di una inclusione reale che sia funzionale al perseguimento di un obiettivo formativo complessivo, passa innanzitutto attraverso un utilizzo oculato e rigoroso di tali strumenti, vigilando su abusi o snaturamenti che li farebbero inevitabilmente percepire come espedienti di comodo o esasperata medicalizzazione appunto.

Altro tema caldo, i contributi volontari richiesti alle famiglie che appaiono in sempre maggiori contesti come “vessatori”; nonostante le continue circolari da parte del ministero perché in nessun modo si pretendano, continua a sussistere un’ambiguità di comunicazione da parte della scuola che di fatto li fa ritenere obbligatori, magari a fronte di alcuni servizi erogati. Si chiede perciò maggiore vigilanza: sarà il caso di inviare ispettori su segnalazione? Intanto si deve ribadire a chiare lettere, anche su tutti i siti AGe aprendo una sezione dedicata, la completa discrezionalità del contributo alle scuole pubbliche, che è e deve rimanere assolutamente volontario.

Per i prossimi appuntamenti Fonags, è in vista la nomina di un nuovo coordinatore (o coordinatrice… la nostra Presidente…?) cui si chiede di favorire una maggiore circolazione di idee fra i diversi componenti, al fine anche di individuare punti all’ordine del giorno condivisi per arrivare a riunirsi in maniera più consapevole e proficua; nonché di migliorare le modalità di comunicazione all’interno delle riunioni stesse.

È previsto un nuovo incontro in tempi ravvicinati, Giovedì 1 marzo, per esaurire i restanti punti all’ordine del giorno, che sono i seguenti:

  1. Nomina del coordinatore
  2. Report alternanza scuola lavoro
  3. Edilizia scolastica (dovrebbe relazionare un rappresentante dell’edilizia scolastica)
  4. Commissione costo standard
  5. Riflessione uso di smartphone in classe

Davide Vespier




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