Le associazioni A.Ge. raccolgono gruppi di genitori che, ispirandosi ai valori della Costituzione Italiana, delle Dichiarazioni dei Diritti dell’Uomo e del Fanciullo e dell’etica cristiana, intendono partecipare alla vita sociale per fare della famiglia un soggetto politico.

“Educazione alla Cittadinanza” come materia con valutazione in ogni ordine e grado della scuola.

Proposta di legge di iniziativa popolare su “Educazione alla Cittadinanza” come materia autonoma con valutazione in ogni ordine e grado della scuola.

 

 

Dalla scorsa estate in molti comuni italiani vi sono state iniziative, banchetti di raccolta firme, eventi per promuovere questa legge di iniziativa popolare, proposta dall’ANCI Associazione Nazionale Comuni Italiani.

L’iniziativa prende le mosse dalla costatazione dell’indebolirsi dei valori sociali, civici, di rispetto e della conoscenza sul funzionamento della gestione della “cosa pubblica” (res-publica).

Imparare ad essere cittadini non è qualcosa di scontato, e noi genitori dell’AGe promuoviamo da 50 anni la “buona educazione”, il rispetto, la responsabilità, la legalità. Tale “apprendimento” avviene in modo formale – fa parte delle indicazioni nazionali della scuola, dovrebbe permeare ogni singolo insegnamento –. In modo informale – nelle esperienze di socialità e di convivenza che i nostri figli vivono al di fuori della scuola: associazioni, sport, gioco, ecc. –.  Ancora in modo informale, nell’educazione familiare, nel vivere quotidiano delle nostre famiglie.

La proposta dell’ANCI vuole riaffermare con forza la necessità di un vero percorso di apprendimento dei valori civici, di rispetto per le persone e per le cose, di conoscenza delle strutture preposte al governo della cosa pubblica. A ciò si aggiunge un campo totalmente nuovo legato allo sviluppo delle nuove tecnologie di comunicazione, che richiede urgentemente l’apprendimento di modalità di uso, di capacità di attenzione e di rispetto verso gli altri: troppe situazioni, anche estreme e dolorose, hanno alla base la superficialità dell’agire d’impulso o “senza pensare alle conseguenze”.

La responsabilità individuale è indispensabile nella convivenza di ogni società, gruppo, classe, associazione, squadra, famiglia …. Comprendere ed esercitare la responsabilità pone le basi di un vivere comune che superi l’individualismo, il menefreghismo, il “che mi importa”, atteggiamenti che troppo spesso poi sfociano in intolleranza e  violenza, anche solo verbale.

Per aderire occorre andare presso il proprio Comune, chiedere di firmare per l’adesione. Ogni Comune ha il fascicolo relativo, anche se magari … sepolto sotto altri …. Insistete perché … ne vale la pena ….

Sul sito www.anci.it si possono trovare i moduli per le firme, il Vademecum, e altre notizie utili.

slides Educazione alla cittadinanza a scuola

proposta legge iniziativa popolare(1)




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