Le associazioni A.Ge. raccolgono gruppi di genitori che, ispirandosi ai valori della Costituzione Italiana, delle Dichiarazioni dei Diritti dell’Uomo e del Fanciullo e dell’etica cristiana, intendono partecipare alla vita sociale per fare della famiglia un soggetto politico.

SOS Droghe on-line, l’App SON Support sbarca a Napoli

droga onlineRealizzata per un progetto europeo di contrasto dell’e-commerce di sostanze stupefacenti ai minori. Obiettivo: informare genitori e docenti. D’Anna: Age Campania si farà promotrice di iniziative ed eventi. Registrate nel 2014 due nuove droghe a settimana. Il deep web la nuova anonima piazza di spaccio

 Due nuove droghe a settimana. Questo il ritmo al quale sono state individuate in Europa nuove sostanze sostanze psicoattive lo scorso anno. In una parola, nuove droghe per un totale di 101, secondo una tendenza in crescita impennatesi negli ultimi tre anni. E internet e le app si affermano sempre più come nuove piazze di spaccio. Per tutelare i minori dal fenomeno dell’e-commerce di droghe e fornire informazioni e consigli utili a genitori e docenti per supportatrli nella loro funzione educativa è nata l’app “Save Our Net (SON) Support” per smartphone e tablet presentata, oggi (22 ottobre), nella sede della Camera di Commercio di Napoli in un convegno a cui è intervenuta l’Age Campania.

Realizzata appositamente nell’ambito del progetto europeo Son Support, promosso dall’istituto superiore Carlo Urbani di Roma in collaborazione con il Dipartimento delle politiche antidroga della Presidneza del Consiglio dei Ministro e con il Miur, l’app sfrutta proprio la tecnologia per coinvolgere e guidare genitori, insegnati, educatori nel trovare informazioni, consigli utili e link ai siti delle principali istituzioni competenti in materia. “La notevole dimensione che ha assunto, negli ultimi anni, la compravendita di tali sostanze su internet – sottolineano al Dipartimento antidroga – ha portato alla necessità di approfondire l’argomento e di fornire strumenti di informazione e di controllo a coloro che, giornalmente, svolgono funzioni educative, cioè i genitori e gli insegnanti”. “L’Age è fortemente interessata alla finalità del progetto SON Support e alla sua massima divulgazione – spiega Rosaria D’Anna, presidente dell’Age Campania-. A tal proposito si farà promotrice di iniziative ed eventi che possano dare visibilità all’argomento”.

La compravendita on-line di droghe è un’emergenza. Per chi fosse in cerca di sostanze stupafacenti, infatti, ci sono centinaia di offerte. Sia utilizzando il “web di superficie”, accessibile per mezzo dei comuni motori di ricerca, sia sui mercati del “deep web”, accessibili per mezzo di software di cifratura che permettono scambi in forma anonima, spesso usando criptovalute, come i bitcoin, per agevoalre le transizioni segrete. Un mercato illegale che ha trovato terreno fertile propria in questa aprte anscosta del web fatta di di “black market” virtuali, dove si trova di tutto senza alcun tipo di controllo. Circa 650 i siti web che la “Relazione europea sulla droga 2015” ha individuato lo scorso anno per la vendida di nuove droghe agli europei. Ma stanno emergendo anche i cosiddetti mercati grigi, dove i siti operano sia sul web di sueprficie sia nel deep web. “L’aumento dei rischi per la salute rappresenta uno dei motivi principali perché la società civile e le istituzioni si muovano in sinergia per contrastare il fenomeno”, osseravno all’ufficio scolastico regionale della Campania. Secondo i monitoraggi dell’Osservatorio europeo sulle droghe e sulle tossicodipendenze, i siti online che commercializzano sostanze stupefacenti individuati a gennaio 2010 erano 170, a gennaio 2011erano 314, a luglio 2011 sono raddoppiati passando a 631. A gennaio 2012 hanno raggiunto quota 690, quadruplicando il loro numero nel corso di soli 2 anni. Sono state superate le 12.000 segnalazioni di sequestri di sostanze stupefacenti controllate a livello internazionale ordinate su Internet e inviate tramite posta. Non solo. Complessivamente in 9 mesi di attività di monitoraggio del web, dall’agosto 2011 all’aprile 2012, sono stati individuati dal Sistema nazionale di allerta precoce 34 siti web in lingua italiana e con server localizzato all’interno dei confini nazionali e sono state segnalate 237 offerte commerciali di sostanze illecite sul web. Le segnalazioni alle forze dell’ordine dei siti che vendono sostanze poste sotto controllo hanno avuto come esito nel 44,3% dei casi la rimozione dell’annuncio e nel 36,7% dei casi la chiusura della pagina web. Mentre nell’81% dei casi tali annunci sono stati interdetti alla consultazione web e resi inaccessibili ai potenziali acquirenti.

Emanuela Micucci

 




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