Le associazioni A.Ge. raccolgono gruppi di genitori che, ispirandosi ai valori della Costituzione Italiana, delle Dichiarazioni dei Diritti dell’Uomo e del Fanciullo e dell’etica cristiana, intendono partecipare alla vita sociale per fare della famiglia un soggetto politico.

Documento A.Ge. Modena 2014 – Associazione Italiana Genitori sui progetti di legge contro l’omotransnegatività, il diritto all’autodeterminazione e contro le violenze determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere

I progetti di legge si presentano in più punti in contrasto con la Costituzione e paiono quindi violare
l’articolo 117 della medesima che prevede che la potestà legislativa è esercitata dalle Regioni nel rispetto
innanzi tutto della Costituzione.
Procediamo con l’esame delle norme costituzionali violate.
1) E’ violato l’articolo 21 della Costituzione nei commi 1, 2 e 6.
Laddove vengono esplicitate le finalità delle proposte di legge, non è chiaro cosa debba intendersi
per omostransnegatività, omotransfobia, diritto all’autodeterminazione, e quali in concreto siano i
comportamenti di avversione e dileggio. Tali affermazioni generiche e incomprensibili si risolvono
in una inaccettabile compressione della libera manifestazione del pensiero garantita a tutti i
cittadini dall’articolo 21 primo comma della Costituzione. Infatti ogni opinione diretta ad esprimere
parere contrario alle rivendicazioni delle persone gay, lesbiche, transessuali, transgender e intersex,
potrebbe rientrare nei generici concetti di omotrasnegatività, di omotransfobia, di avversione, di
dileggio ed essere contraria al preteso diritto all’autodeterminazione.
La violazione della libertà di manifestazione del pensiero si trova anche:
– nell’attività di raccolta ed elaborazione delle buone prassi adottate nell’ambito delle finalità
delle proposte di legge. Si consideri infatti che il semplice esprimere un pensiero differente
verrebbe catalogato come cattiva prassi.
– nel coinvolgimento degli organi di comunicazione che si troverebbero costretti a sostenere le
rinvendicazioni delle persone LGBTI e a censurare pensieri e opinioni differenti, con violazione
quindi anche del secondo comma dell’articolo 21 della Costituzione che vieta la censura sulla
stampa.
2) E’ violato il sesto comma dell’articolo 21 della Costituzione. Si parla infatti di libera manifestazione
del proprio orientamento sessuale e identità di genere. Tale libera manifestazione può facilmente
concretizzarsi in spettacoli e manifestazioni contrarie al buon costume ed in quanto tali vietate
dalla disposizione costituzionale citata (ad esempio i gay pride sono spesso manifestazioni contrarie
al buon costume).

3) E’ violato l’articolo 30 della Costituzione.
I progetti prevedono il coinvolgimento dei genitori e delle famiglie quali responsabili del dovere e
diritto di educare i figli in progetti diretti al contrasto delle discriminazioni basate sull’identità di
genere. Le proposte di legge ribaltano il senso del dettato costituzionale. Infatti l’articolo 30 della
Costituzione garantisce ai genitori la libertà di scelta educativa e quindi, evidentemente, anche
quella di educare i figli affermando che il sesso biologico corrisponde al genere e che non esistono
altre opzioni di genere se non quella maschile e quella femminile, oppure di educare i figli
sostenendo che la famiglia è quella indicata dall’articolo 29 della Costituzione. Nella proposta di
legge si sostiene che i genitori e le famiglie dovranno essere “ri-educate per educare” e questo
presuppone che ci sia qualcuno al di sopra dei genitori e delle famiglie riconosciuto titolare di un
diritto/dovere di educare non solo i figli, ma anche i genitori, in palese contrasto con l’articolo 30
citato.
4) E’ violato l’articolo 19 della Costituzione. Infatti ci si propone di prevenire e superare le situazioni
anche potenziali di omotransnegatività, di diffondere “cultura paritaria” o di rimuovere gli ostacoli
che impedirebbero alle persone di esprimere il proprio orientamento sessuale. Sappiamo che, ad
esempio, la religione cattolica ritiene che l’unione matrimoniale sia tra uomo e donna e tale
affermazione è stata più volte additata come discriminatoria dalla associazioni che portano avanti
le rivendicazioni delle persone LGBTI. In base all’articolo 19 della Costituzione, i religiosi e i fedeli
hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in forma individuale e associata e
di farne propaganda. Data la genericità dei principi e delle finalità delle proposte di legge vi è un
forte pericolo di lesione del diritto sancito dalla Costituzione.
A.Ge. Associazione Italiana Genitori esprime pertanto parere fortemente contrario ai disegni di legge
entrambi talmente in contrasto con la Costituzione da dover essere definitivamente abbandonati. Nessuna
modifica infatti sanerebbe le gravi violazioni.




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