Le associazioni A.Ge. raccolgono gruppi di genitori che, ispirandosi ai valori della Costituzione Italiana, delle Dichiarazioni dei Diritti dell’Uomo e del Fanciullo e dell’etica cristiana, intendono partecipare alla vita sociale per fare della famiglia un soggetto politico.

Corinaldo: Come è stato possibile?

https://www.ilrestodelcarlino.it/ancona/cronaca/morti-discoteca-corinaldo-notizie-1.4339198

I fatti di Corinaldo ci hanno colpito tutti, nessuno escluso. Giovani vite spezzate nel momento del divertimento. Oggi, trascorso del tempo dal tragico evento, una riflessione diventa quasi indispensabile per cercare il modo per cui non si ripeta mai più.

Come sempre in questi casi è iniziata la giusta ricerca dei responsabili.  In questa prospettiva riteniamo importante distinguere nettamente la parte giuridica da quella morale e culturale. I responsabili giuridici saranno identificati dalla magistratura ed i singoli che hanno sbagliato se ne assumeranno tutte le conseguenze.

Sul piano culturale e morale invece nessuno di noi può sentirsi esente da responsabilità.

Vogliamo innanzi tutto richiamare ad un senso civico tutti gli adulti affinché prestino più attenzione alla tutela dei minori. I genitori e i centri educativi a partire dalla scuola hanno chiaramente un ruolo fondamentale, ma anche le istituzioni ed il legislatore devono riscoprire un rigore che negli ultimi anni si è completamente perso.  Se gli esercenti non rispettano le regole (distribuzione di alcolici a minorenni, locali pieni fino all’inverosimile, situazioni di spaccio … ) gli adulti devono segnalare tali situazioni agli enti preposti ed esigere che vengano adottati provvedimenti e che le norme vengano rispettate.

Inoltre qualche “NO” detto ai nostri figli a margine di una discussione motivata non può che far bene a tutti.

Dobbiamo poi chiederci come e perché in questa società un numero impressionate di ragazzi abbiano come riferimento “artisti” che predicano messaggi che spesso costituiscono un inno alla violenza e al male. Non è tollerabile che dietro una presunta libertà artistica siano promossi tra ragazzini giovanissimi messaggi fortemente e gravemente diseducativi. Servono limiti di tutela quanto meno fino ai 14 anni. Certi messaggi non dovrebbero arrivare né tramite social né in nessuna altra forma a ragazzi che non hanno ancora sviluppato criteri di discernimento consapevole.

Non possiamo tollerare un altro episodio grave come quello di Corinaldo. Non vogliamo più chiederci “come è stato possibile”.

I genitori di AGe Marche




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