Le associazioni A.Ge. raccolgono gruppi di genitori che, ispirandosi ai valori della Costituzione Italiana, delle Dichiarazioni dei Diritti dell’Uomo e del Fanciullo e dell’etica cristiana, intendono partecipare alla vita sociale per fare della famiglia un soggetto politico.

Chiediamo tutti perdono a Charlie.

AGe – Associazione Italiana Genitori – esprime solidarietà, vicinanza e attenzione nei confronti dei genitori del piccolo Charlie Gard, il bambino britannico di soli dieci mesi affetto da mitocondriopatia a cui ormai restano pochi giorni di vita. Nulla ha potuto la volontà estrema dei genitori di tentare tutte le strade possibili: il tempo trascorso a dibattere in aule di tribunali ha di fatto reso inutile la possibilità di accedere a cure sperimentali, intanto la malattia che ha colpito il piccolo Charlie è deteriorata fino al punto di non ritorno.

Hanno vinto le sentenze che impongono di staccare la spina dei macchinari che lo tengono in vita. Sentenze che ribadiscono come oggi la nostra società  (non possiamo parlare di civiltà) stia sempre più perseguendo una cultura della morte contro il naturale diritto alla vita ed alla sua tutela.

Facciamo nostro il pensiero espresso da papa Francesco: “Difendere la vita umana, soprattutto quando è ferita dalla malattia, è un impegno d’amore che Dio affida ad ogni uomo”. Ci uniamo al Santo Padre nella preghiera per il piccolo Charlie-vittima innocente, per i suoi genitori e per tutti quei bambini a cui viene negata la possibilità di vivere.

Riteniamo che nessuno abbia la facoltà di decidere se una persona malata possa vivere o debba morire: la vita umana è sempre sacra e inviolabile in qualunque forma si presenti.

Tutti i genitori del mondo, come Chris e Connie, devono essere liberi di tentare tutte le strade possibili, che oggi la medicina offre, per salvare la vita dei loro bambini.

Il messaggio di Charlie è semplice e chiaro: chiede solo di essere amato in tutte le forme esprimibili anche nella malattia e nel dolore. Non dimentichiamolo mai.

Chiediamo tutti perdono a Charlie.




Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Abbiamo aggiornato l'Informativa secondo la "EU Cookie Law". Puoi continuare ad utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccare su "Accetta" permettendo il loro utilizzo.

Chiudi