Le associazioni A.Ge. raccolgono gruppi di genitori che, ispirandosi ai valori della Costituzione Italiana, delle Dichiarazioni dei Diritti dell’Uomo e del Fanciullo e dell’etica cristiana, intendono partecipare alla vita sociale per fare della famiglia un soggetto politico.

Bonus bebè al via, domande tra 15 giorni

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo a firma Renzi, Lorenzin, Padoan e Poletti. Era atteso da fine gennaio. I requisiti e le istruzioni su come chiederlo

 

neonato_1Il decreto attuativo del bonus bebè per  le neomamme è arrivato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 10 aprile. Il provvedimento, previsto dalla Legge di Stabilità, era atteso da fine gennaio. Nel decreto si stabilisce come l’Inps abbia 15 giorni di tempo per mettere a punto i modelli attraverso cui inviare domanda per ricevere l’assegno.

Quanto ai tempi entro cui presentare la domanda, nel dpcm (decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri) viene riportato come possa essere avanzata “dal giorno della nascita o dell’ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione del figlio”. Inoltre viene specificato che “ai fini della decorrenza dell’assegno dal giorno della nascita o dell’ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione, la domanda deve essere presentata non oltre il termine di 90 giorni dal verificarsi dell’evento ovvero entro i 90 giorni successivi all’entrata in vigore del presente decreto”.

L’incentivo alla natalità, viene ricordato nel decreto, passa attraverso un assegno pari ad 960 euro per figlio, ovvero 80 euro mensili, per le famiglie con un Isee non superiore ai 25 mila euro. Per i nuclei sotto 7.000 euro il bonus raddoppia: 160 euro al mese a garantire 1.920 euro annui. L’assegno è concesso fino al terzo anno di età o d’ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione. Nel decreto viene anche riportato l’arco temporale di validità del bonus, che opera per “per ogni figlio nato o adottato tra il 1 gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017“.

Sarà, dunque l’Inps a chiarire tempistiche e modalità dell’invio delle domande, che andranno comunque inoltrate per via telematica. Ad avanzare richiesta dovrà essere un genitore, una sola volta per ciascun figlio, fornendo adeguata autocertficazione che sarà sottoposta al vaglio dell’ente di previdenza per la verifica dei requisiti.

Il decreto, un dpcm, è composto da sei articoli e porta le firme del premier Matteo Renzi, oltre che dei ministri dell’economia Pier Carlo Padoan, del lavoro Giuliano Poletti e della salute Beatrice Lorenzin. Siglato il 27 febbraio, è stato registrato dalla Corte dei Conti il 31 marzo.

A.S.




Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Abbiamo aggiornato l'Informativa secondo la "EU Cookie Law". Puoi continuare ad utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccare su "Accetta" permettendo il loro utilizzo.

Chiudi