Le associazioni A.Ge. raccolgono gruppi di genitori che, ispirandosi ai valori della Costituzione Italiana, delle Dichiarazioni dei Diritti dell’Uomo e del Fanciullo e dell’etica cristiana, intendono partecipare alla vita sociale per fare della famiglia un soggetto politico.

Azzardo. Il 54% degli studenti tenta la fortuna al gioco

grattaevinciIndagine Nomisma su 4.000 ragazzi delle superiori. Il 51% dei giocatori è minorenne. Il 21% lo nasconde ai genitori. Spopolano Gratta&Vinci e le scommesse sportive

Almeno una volta nell’ultimo anno scolastico. Il 54% dei giovani studenti italiani hanno tentato la fortuna al gioco. Ben 1milione e 300mila ragazzi che non sono immuni al fascino dell’azzardo. Per una spesa media settimanale inferiore 3 euro. A disegnare l’identikit del giovane giocatore è un’indagine realizzata da Nomisma, in collaborazione con l’Università di Bologna, coinvolgendo un ampio campione di oltre 14.000 ragazzi dai 14 ai 19 anni delle scuole superiori.

Giocano più i maschi (63%) che le femmine(43%). Più al Sud e nelle isole (64%) che al Nord (43%). E più negli istituti tecnici e professionali che nei licei: 60% e 59% contro 49%. Pesa il background familiare con il 65% di studenti preveniente da famiglie di giocatori contro il 10% da nuclei familiari di non giocatrici. Meno l’età dei ragazzi: 61% è maggiorenne e 51% minorenne. Ma è proprio il dato sui giocatori minorenni, la metà, che preoccupa maggiormente. “Seppur vi sia nell’87% dei giovani consapevolezza che il gioco possa trasformarsi in dipendenza occorre – commenta Silvia Zucconi, coordinatore di Young Millenium Monitor Nomismarafforzare ulteriormente le iniziative di informazione e protezione dei target più sensibili”.

Emerge inoltre che per una fascia di giovani giocatori, il rapporto con il gioco d’azzardo assume contorni più critici, con implicazioni negative sulla vita quotidiana e sulle relazioni familiari: il 29% ha nascosto o ridimensionato le proprie abitudini di gioco ai genitori, il 4% ha derogato impegni scolastici per giocare. Mentre il gioco ha causato discussioni con familiari/amici o problemi a scuola nel 7% dei giocatori.

 Si prova il gioco d’azzardo innanzitutto per curiosità: motivazione principale  ha indotto a sperimentare per la prima volta il gioco d’azzardo il 30% degli studenti. Ma si inizia anche per caso (23%) o perché il gruppo di amici già giocava (14%).

Nella classifica dei giochi più popolari svettano il Gratta & Vinci, sperimentato dal 38% degli studenti, le scommesse sportive in agenzia (25%) e i Giochi di abilità online (20%). Rispetto al 2008, anno della precedente indagine Nomisma sul gioco d’azzardo tra i giovani, si riscontra una perdita di appeal dei giochi “tradizionali” come Superenalotto e Lotto, a favore dei giochi a tema sportivo e dei giochi online.

Sebbene il 10% degli studenti delle scuole secondarie superiori sia frequent player, ha giocato, cioè, una volta a settimana o anche più spesso, tuttavia, conclude l’indagine, il gioco è per lo più un passatempo occasionale e ha un impatto limitato sulla vita quotidiana. Il 9% degli studenti, infatti, gioca con cadenza mensile, un altro 35% gioca più raramente.

Per il 74% dei giocatori la spesa media settimanale è inferiore a 3 euro e il 53% degli studenti, pari al 35% di chi gioca, non spenderebbe nulla in giochi davanti a un’inaspettata disponibilità di 100 euro.

Em.Mic.




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