Le associazioni A.Ge. raccolgono gruppi di genitori che, ispirandosi ai valori della Costituzione Italiana, delle Dichiarazioni dei Diritti dell’Uomo e del Fanciullo e dell’etica cristiana, intendono partecipare alla vita sociale per fare della famiglia un soggetto politico.

Azzardo. Aiart: No spot Tv giochi anche nel prime time

Aiart BorgomeoBorgomeo: Non servono codici di autoregolamentazione. Convegno oggi con il sottosegretario con delega ai giochi Baretta. Parte la campagna “Gratta e Leggi”: 100mila cartoline distribuite a scuole, parrocchie, associazioni tra cui l’Age

’’Non servono mezze misure o forme di autoregolamentazione per sconfiggere le ludopatie. E’ necessario limitare in modo netto la pubblicità ai giochi. Per noi non c’è che una soluzione in merito alla pubblicità per l’azzardo: il divieto di spot va esteso non solo alla fascia pomeridiana ma anche al prime time, anche e soprattutto nel fine settimana’’. Luca Borgomeo, presidente dell’associazione di telespettatori cattolici Aiart, di cui l’Age è membro, tornerà a chiederlo oggi pomeriggio (27 aprile) al sottosegretario con delega ai giochi Pierpaolo Baretta durante il convengo “Gratta e Leggi” nella sede romana di Radio Vaticana.

’L’esperienza dei codici di autoregolamentazione lascia sempre il tempo che trova, alla fine questi codici servono più a chi li mette a punto che ai cittadini”, spiega Borgomeo ricordando cheè positivo il divieto totale di spot tv sull’azzardo previsto dalla Delega fiscale, nella fascia protetta, tra le ore 16 e le ore 19. “Ma, se vogliamo essere davvero efficaci – aggiunge -, bisogna incidere sul prime time. Lì sono i veri interessi, e soprattutto è in quella fascia oraria che i minori rischiano di subire i danni maggiori dalla pubblicità televisiva”.

Durante il convegno, inoltre, si aprirà la campagna “Gratta e leggi” nell’ambito della quale saranno distribuite presso scuole, parrocchie, associazioni, tra cui l’Age, 100mila cartoline con le ragioni per “non giocare, non rischiare, non ammalarsi, non perdere tempo’’.

Ragione su cui, insieme ai numeri a all’impatto del gioco d’azzardo, si confronteranno oltre al presidente dell’Aiart e a Baretta, il responsabile dell’Ambulatorio dipendenze da internet del Policlinico Gemelli di Roma Federico Tonioni, Enzo Ghinazzi in arte Pupo,il direttore della Caritas romana monsignor Enrico Feroci e Adriano Zanacchi.

Em.Mic.




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