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Normativa per genitori

Quaderno del patto di corresponsabilità educativa



NORME E CIRCOLARI CHE SOSTENGONO LA PARTECIPAZIONE DEI GENITORI E DELL’ASSOCIAZIONISMO NELLA SCUOLA

(SINTESI)

 

Molte normative, introdotte negli anni, offrono opportunità di intervento per i genitori e le loro Associazioni. Si tratta di tradurre, però, quanto proposto sulla carta in esperienza reale nella scuola. Alcune norme e circolari possono aiutarci ad affermare una presenza cooperativa di genitori nella scuola, non in opposizione, ma nella consapevolezza di svolgere un ruolo insostituibile, da cittadini e da educatori responsabili.

 

Protocollo d’intesa MIUR – Ministero Pari Opportunità e Associazioni dei Genitori (22 ottobre 2010) per la prevenzione del bullismo e la promozione del benessere, nel quale “Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Dipartimento per le Pari Opportunità e le Associazioni Nazionali dei Genitori, nel rispetto dei propri ruoli e competenze istituzionali, si impegnano, attraverso il FONAGS, a porre in essere congiuntamente iniziative volte a prevenire e contrastare ogni fenomeno di violenza, di intolleranza tra i giovani secondo le linee di azioni e le modalità individuate nel presente protocollo.” (art. 1). Il MIUR si impegna a “favorire la diffusione nel mondo della scuola dei progetti educativi, preventivi e di ricerca realizzati e co-realizzati con le associazioni nazionali dei genitori; favorire la partecipazione di insegnanti, studenti e genitori a convegni, progetti ed eventi organizzati dalle associazioni dei genitori e degli studenti, in collaborazione con le scuole” (art. 2)

 

VII Giornata dei Genitori e della Scuola. Circolare del Ministro on. Gelmini del 12 febbraio 2009. Il Ministro esplicita l’obiettivo di “rafforzare con sempre maggiore efficacia l’alleanza educativa tra scuola e famiglia, fondata sulla condivisione di valori e su una fattiva collaborazione delle parti basata sul reciproco rispetto delle competenze. Il decisivo ruolo dei genitori per la formazione della persona, dichiarato esplicitamente negli artt. 2, 29 e 30 della Costituzione Italiana e rafforzato dai recenti documenti europei, ha avuto nel Patto di Corresponsabilità un ulteriore riconoscimento giuridico. È infatti indubbio che l'alleanza tra scuola e famiglia sia, nel nuovo scenario sociale, una scelta imprescindibile e che solo attraverso l’attivazione di percorsi virtuosi si potranno promuovere i valori del dialogo e della partecipazione attiva in un contesto coerente alla crescita e allo sviluppo di un nuovo modello educativo fondato sui valori della cittadinanza, sul rispetto della dignità dei diritti umani, sull’affermazione della democrazia e della legalità.”

 

Il patto di corresponsabilità educativa (2007): il patto di corresponsabilità educativa, previsto dal D.P.R. 21 novembre 2007, n. 235 pubblicato in Gazzetta Ufficiale 18 dicembre 2007, n. 293, dal ministro Fioroni, è attuato dal ministro Gelmini. Nella Circolare n. 4 del 2009 si stabilisce che le famiglie sottoscrivano questo patto contestualmente con l'iscrizione alla scuola. Il passaggio fondamentale dal contratto formativo al patto di corresponsabilità è che la sottoscrizione non è più unilaterale, ma consensuale. La nuova normativa del patto introduce una radicale innovazione rispetto al contratto formativo (carta dei servizi) del 1995, e rispetto ai regolamenti scolastici preesistenti, nonché rispetto agli organi collegiali.

 

Lettera del Ministro della P.I. Giuseppe Fioroni alle famiglie (14 settembre 2007) “Sono convinto che la scuola realizzi il proprio compito educativo solo con una forte alleanza con la famiglia. Con questo spirito, in collaborazione con il Forum Nazionale delle Associazioni dei Genitori, abbiamo già realizzato e progettato numerose attività di prevenzione e contrasto del bullismo, realizzeremo la VI giornata europea dei genitori e della scuola ed estenderemo a tutte le regioni il progetto "Teleduchiamoci" al fine di promuovere il Codice di regolamentazione "TV e Minori"

Protocollo d’intesa fra il MPI e le Associazioni dei Genitori (ottobre 2007) in cui “il MPI e le Associazioni Nazionali dei Genitori, si impegnano, attraverso il FONAGS, a porre in essere congiuntamente iniziative volte a prevenire e contrastare ogni fenomeno di violenza, di intolleranza tra i giovani all’interno dell’istituzione scolastica” (art. 1). Le azioni da sostenere saranno deliberate dal FONAGS e, cascata, dai FORAGS.

 

Direttiva 3 agosto 2007 n. 68 (modalità operative per le Indicazioni nazionali) Al punto C (Azioni e misure) si precisa che “nel rispetto dell’autonomia, le scuole sono invitate – d’intesa con i propri Consigli di Istituto - a costituire commissioni di lavoro (capi di istituto, docenti, dirigenti amministrativi, genitori…) per impostare e seguire gli sviluppi del processo di informazione e prima attuazione delle Indicazioni”. Le Indicazioni contengono alcune esplicite citazioni relative alla famiglia. Fra queste segnaliamo a pag. 29 del testo stampato: “le famiglie, che rappresentano il contesto più influente per lo sviluppo dei bambini…sono sempre portatrici di risorse che possono essere valorizzate, sostenute e condivise nella scuola, per consentire di creare una rete solida di scambi e di responsabilità comuni”.

 

La Legge Finanziaria 2007 (comma 627) prevede che “"al fine di favorire ampliamenti dell'offerta formativa ed una piena fruizione degli ambienti e delle attrezzature scolastiche, anche in orario diverso da quello delle lezioni, in favore degli alunni, dei loro genitori e…il MPI definisce criteri e parametri sulla base dei quali sono attribuite le relative risorse economiche" . La C.M. prot. 4026/P5 del 28 agosto 2007 (Programma “Scuole aperte”) ne è l’applicazione, precisando che tutte le iniziative (corsi, moduli di approfondimento, esperienze artistiche, sportive, musicali…) possono coinvolgere gli studenti e anche i genitori. Si stabilisce che le azioni saranno deliberate dagli organi collegiali, ma che “parimenti necessario sarà il preventivo esame delle iniziative congiuntamente con le famiglie, anche per il tramite delle associazioni di rappresentanza.”. Lo stanziamento complessivo è di 64 milioni di euro, di cui 9 esplicitamente riservati agli interventi a favore dei genitori.

 

Giornata Europea dei Genitori e Scuola “L'iniziativa, promossa dall'Associazione Europea dei Genitori (EPA) è sostenuta dal Forum nazionale delle Associazioni dei genitori (FoNAGS) e da questo Ministero. Questa giornata è da considerarsi un'importante occasione per rinsaldare "il patto educativo" tra la famiglia e la scuola e per riflettere insieme sul valore della cooperazione tra scuola e genitori.” (lettera Prot.n. 5147/A3 - 2006). “Le motivazioni della promozione di una Giornata Europea dei Genitori e della Scuola stanno nell’intento, richiamato in più documenti di organismi internazionali, nonché sottolineato tra gli obiettivi prioritari dell’azione amministrativa, di instaurare un rapporto costante e non burocratizzato con le famiglie, riconoscendo i genitori degli alunni come risorsa per la comunità scolastica, senza alcuna confusione di ruolo, attribuendo loro l’importante ruolo di partner nell’educazione”. (indizione VI Giornata – 2007)

Piano nazionale per il Benessere dello Studente (aprile 2007): è previsto un rapporto diretto con le famiglie e con le associazioni. In particolare “costituzione di task force congiunte di esperti che a livello territoriale e di singola istituzione scolastica siano strutture di supporto per studenti, famiglie e docenti, lavorando…in collaborazione con le associazioni nazionali dei genitori per contribuire al supporto di quanto sarà previsto nei patti di corresponsabilità tra scuola e famiglia.

 

Direttiva 15 marzo 2007 (Utilizzo telefoni cellulari nella scuola). A conclusione della Direttiva si dice che “è prevista la possibilità di chiedere ai genitori la sottoscrizione di un patto sociale di corresponsabilità, al fine di rendere effettiva la piena partecipazione delle famiglie. Il coinvolgimento attivo di tutte le componenti della comunità scolastica, infatti, è condizione necessaria per la realizzazione dell’autonomia scolastica e del successo formativo”

 

Direttiva n. 16 (bullismo) – 5 febbraio 2007: istituisce gli Osservatori regionali sul bullismo. E’ prevista la partecipazione di rappresentanti delle associazioni dei genitori, come componenti effettivi degli osservatori

 

DPR 301/2005 – Sancisce in via definitiva la costituzione del Forum nazionale delle Associazioni dei Genitori. Ha il fine di “valorizzare la partecipazione e l'attività associativa dei genitori nella scuola come forma di espressione e di rappresentanza autonoma e complementare a quella istituzionale, nonché di assicurare una sede stabile di consultazione delle famiglie sulle problematiche studentesche e scolastiche”. I Forum sono costituiti anche in sede Regionale, e possono articolari in Forum provinciali.

 

L. 53/2003 – articolo 1: definendo il sistema educativo d’istruzione e formazione precisa che la norma si muove “nel rispetto delle scelte educative della famiglia e nel quadro della cooperazione tra scuola e genitori

 

L. 328/2000 (Sistema integrato di interventi e servizi sociali). La legge esplicita il coinvolgimento diretto dell’Associazionismo. “Alla gestione ed all'offerta dei servizi provvedono soggetti pubblici nonché, in qualità di soggetti attivi nella progettazione e nella realizzazione concertata degli interventi, organismi non lucrativi di utilità sociale, organismi della cooperazione, organizzazioni di volontariato, associazioni ed enti di promozione sociale”. Le associazioni possono direttamente partecipare ai Tavoli locali che definiscono i Piani di Zona.

 

DPR 275/99 – Regolamento dell’autonomia. L’intero regolamento è degno di attenzione, poiché costituisce l’ossatura dell’autonomia scolastica. In particolare ricordiamo che “il Piano dell'offerta formativa è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal consiglio di circolo o di istituto, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni anche di fatto dei genitori e, per le scuole secondarie superiori, degli studenti. Il Piano è adottato dal consiglio di circolo o di istituto” (articolo 3). Inoltre “Le istituzioni scolastiche possono promuovere e aderire a convenzioni o accordi stipulati a livello nazionale, regionale o locale, anche per la realizzazione di specifici progetti. Le iniziative in favore degli adulti possono realizzarsi, sulla base di specifica progettazione, anche mediante il ricorso a metodi e strumenti di autoformazione e a percorsi formativi personalizzati…Nell'ambito delle attività in favore degli adulti possono essere promosse specifiche iniziative di informazione e formazione destinate ai genitori degli alunni.” (articolo 9)

 

D.L.vo 112/1998 – Assegna agli enti locali (articoli 135-139) competenze riguardanti l’istruzione scolastica e l’educazione degli adulti, con la possibilità di svolgere attività con le scuole e le associazioni

DPR 567/96 – art. 3 comma 1 . “Le istituzioni scolastiche favoriscono tutte le iniziative che realizzano la funzione della scuola come centro di promozione culturale sociale e civile del territorio, coordinandosi con le altre iniziative presenti nel territorio anche per favorire rientri scolastici e creare occasioni di formazione permanente e ricorrente. A tal fine collaborano con gli enti locali, con le associazioni degli studenti e degli ex studenti, con quelle dei genitori, con le associazioni culturali e di volontariato, anche stipulando con esse apposite convenzioni.”

 

C.M. 255/1991 “Al fine di rendere più incisiva e funzionale la partecipazione dei genitori nella gestione della scuola… si dispone che nelle scuole di ogni ordine e grado sia consentito l'accesso ai rappresentanti dell'A.G.E., dell'A.G.E.S.C., e del C.G.D. A tali associazioni sarà consentito dai presidi e dai direttori didattici in particolare di diffondere ed affiggere negli spazi appositamente individuati il materiale elettorale o avvisi e comunicati comunque concernenti l'attività delle associazioni stesse…”.