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Per una riforma del lavoro family friendly

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14 Febbraio 2012

PER UNA RIFORMA DEL LAVORO FAMILY FRIENDLY

Dal Forum una proposta organica per la Conciliazione famiglia-lavoro


Alla commissione Lavoro della Camera, dopo mesi di inerzia, è finalmente ripreso l’esame del ddl sul sostegno alla maternità, snodo fondamentale per impostare un serio percorso di conciliazione tra famiglia e lavoro che è, a sua volta, una colonna portante di quella riforma del lavoro che il ministro Fornero sta mettendo a punto proprio in questi giorni.
«Abbiamo elaborato» spiega il presidente, Francesco Belletti «una proposta articolata di conciliazione tra lavoro e famiglia che discende direttamente dagli accordi che il Forum, insieme alle altri parti sociali ed al ministero del Lavoro, ha sottoscritto un anno fa.
«Inserimento della conciliazione tra i diritti fondamentali di ogni lavoratore, creazione di un Fondo paritetico per ulteriori congedi parentali, riforma del part time, proroga dei contratti a tempo determinato in caso di maternità... questi i principi animatori della nostra proposta che stiamo inviando al ministro, alla Commissione parlamentare ed ai rappresentanti di lavoratori ed imprenditori.
«Siamo convinti che un lavoro più family friendly possa aiutare la ripresa dell’economia, limitando il fenomeno dell’abbandono, spesso obbligato specie nelle donne per incompatibilità tra lavoro e maternità, e quindi rilanciando consumi e ricchezza del Paese.
«In questo senso» conclude Belletti «la voce delle famiglie ha un significato tutto particolare. Assicuriamo da subito al ministro Fornero la nostra disponibilità a collaborare nella ricerca degli strumenti più idonei a rendere "amica della famiglia" la riforma del lavoro» 

 

Convenzione l'Aja. Dopo quindici anni la ratifica tarda ancora

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CONVENZIONE L'AJA. DOPO QUINDICI ANNI LA RATIFICA TARDA ANCORA

 

La Convenzione su Tutela e protezione dei minori è stata firmata all’Aja nel 1996 dai Paesi dell’Unione europea. Avrebbe dovuto essere ratificata dagli Stati entro il maggio 2010. Eppure l’Italia non l’ha ancora fatta propria. Parlamentari di diversi schieramenti l’hanno richiesto; nel novembre 2010 c’era stato un impegno formale del governo a ratificarla… Ma finora non è successo nulla.

Specie nell’attuale situazione geopolitica e umanitaria dell’Africa che colpisce drammaticamente i bambini di quei Paesi, la ratifica rappresenterebbe un passaggio di fondamentale importanza per la tutela dei minori abbandonati, anche per il riconoscimento della kafala, il più alto e diffuso strumento di protezione dell’infanzia negli Stati del Nord Africa.

Sono migliaia i minori che vivono in condizioni di abbandono. Migliaia di bambini che aspettano di poter sperimentare il calore e l’affetto che solo la famiglia, secondo le dichiarazioni della Convenzione ONU di New York, può dare.

Il Forum e le 50 associazioni che lo compongono chiedono, in un documento, che il governo operi per arrivare al più presto alla ratifica della convenzione.

 

 

Il Governo pensa di chiudere l'Agenzia per il Terzo Settore?

IL GOVERNO PENSA DI CHIUDERE L’AGENZIA PER IL TERZO SETTORE?

Contrarietà piena del Forum delle Famiglie e del Forum del Terzo Settore.
Non di solo business vive il Paese!

 

Leggi i comunicati stampa:

Forum delle Associazioni Familiarilogo Forum_Terzo_Settore

 

Il Forum del terzo settore a colloquio con il governo: apprezzamento per il cambiamento di rotta in tema di politiche sociali

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COMUNICATO STAMPA

 IL FORUM DEL TERZO SETTORE A COLLOQUIO CON IL GOVERNO: APPREZZAMENTO PER IL CAMBIAMENTO DI ROTTA IN TEMA DI POLITICHE SOCIALI

 

Mercoledì 25 gennaio

 

La preoccupazione per i pesanti tagli agli enti locali di risorse destinate al sistema di welfare realizzati negli scorsi mesi, la revisione dell’ISEE e le modalità di accesso ai servizi, il tema della non autosufficienza e dei tagli all’assistenza, la strutturazione dei servizi e il contributo che il terzo settore può apportare allo sviluppo di politiche sociali pubbliche: questi i temi presentati oggi dalla delegazione di componenti del coordinamento nazionale del Forum del Terzo Settore al Sottosegretario del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Maria Cecilia Guerra, che si è dimostrato disponibile ad ascoltare e accogliere le istanze del terzo settore.

Leggi tutto: Il Forum del terzo settore a colloquio con il governo: apprezzamento per il cambiamento di rotta...

 

Comunicato stampa: Bagnasco. Il "modello famiglia" per uscire dalla crisi

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Comunicato stampa: BAGNASCO. IL "MODELLO FAMIGLIA” PER USCIRE DALLA CRISI

23 Gennaio 2012

Dalle parole del card. Bagnasco emerge in modo chiaro che la crisi che colpisce il nostro Paese non è soltanto economica ma riguarda anche i valori e le istituzioni. Ed è anche chiaro che nella ricerca del bene comune un ruolo fondamentale lo ha la famiglia che “resta il bene per eccellenza, giacché è il soggetto che per definizione lo moltiplica”, è “il crogiolo formativo e centrale di irrorazione di gratuità e solidarietà”.
E’ per questo che, nella ricerca di nuovi modelli di welfare, di lavoro e di economia che consentano di uscire da questa crisi, non si può non ripartire proprio dalla famiglia. Il Forum tenta di farlo, proponendo strumenti (come il FattoreFamiglia) che portano il “modello famiglia” all’interno delle varie dimensioni della società rendendole più giuste e più eque.
Il presidente della Conferenza episcopale si è soffermato anche sul rapporto tra famiglia, lavoro e festa che sarà al centro dell’incontro mondiale delle famiglie a Milano. “La domenica, che nella tradizione del nostro Paese è dedicata alla famiglia” afferma Bagnasco “non può essere sacrificata all’economia, indebolendo anche in questo modo un istituto che sempre di più si conferma, insieme alla persona, come la prima risorsa di una società che voglia essere non una moltitudine di individui ma un popolo coeso e solidale. È già fin troppo evidente che, nell’ambito dei poteri globali, si vuole rompere le reti virtuose, e ridurre l’uomo in solitudine perché sia meglio manipolabile”.
Il rapporto tra famiglia e festa, che potrebbe sembrare marginale, diventa quindi di grande attualità e delicatezza e si inserisce a pieno titolo nelle grandi questioni che riguardano la famiglia e la società. Il Forum che da sempre è impegnato su questa lunghezza d’onda è pronto a ripartire insieme alle famiglie italiane sull’onda dello stimolo che verrà dall’evento milanese.
 

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