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COMUNICATO STAMPA 8/2/2013
IL PARLAMENTO EUROPEO A MAGGIORANZA SOSTIENE IL 2014 QUALE ANNO EUROPEO DELLA CONCILIAZIONE VITA PROFESSIONALE E VITA FAMILIARE
COFACE, la Confederazione delle Organizzazioni Familiari dell’Unione Europea, è orgogliosa di annunciare che il Parlamento Europeo ha ufficialmente approvato le 388 firme di parlamentari europei (più della metà dei membri) alla Dichiarazione n. 32 che chiede la designazione dell’anno 2014 come Anno Europeo della Conciliazione tra Vita Professionale e Vita Familiare.
Siamo particolarmente debitori ai primi 4 firmatari della dichiarazione n.32, i parlamentari europei Marian Harkin, Jutta Steinruck, Roberta Angelilli e Elisabeth Morin Chartier, per aver creduto nel progetto e per averlo supportato. Ringraziamo anche i parlamentari europei, provenienti da tutta Europa, che spesso hanno offerto spontaneamente aiuto e supporto nel convincere altri parlamentari a firmare.
Dopo l’approvazione del trio della Presidenza dei prossimi 18 mesi (Irlanda, Lituania e Grecia), abbiamo ora l’approvazione del Parlamento Europeo, e ciò invierà un segnale forte al Presidente della Commissione Europea e ai premier degli stati membri, di designare il 2014 Anno Europeo della Conciliazione tra Vita Professionale e Vita Familiare.
COFACE è pronta a guidare l’alleanza delle Organizzazioni Sociali per preparare e condurre al successo l’Anno Europeo, che crediamo potrà fare la differenza nella vita di tutte le famiglie, le donne, gli uomini, i bambini d’Europa.
Il resoconto della conferenza europea promossa dall'EPA in occasione dell'Assemblea Generale delle Associazioni Genitori dell'Europa ci offre spunti di riflessione sulla situazione della scuola in Italia.
In particolare si è sottolineata l'importanza della formazione dei docenti per avere una scuola di qualità. Tale formazione deve riguardare soprattutto gli aspetti non accademici, ma pedagogici: insegnare la cooperazione, il lavorare insieme, la fiducia, l'incoraggiamento.
I genitori in Europa riaffermano la propria disponibilità a cooperare con l'istituzione scolastica perchè questi obbiettivi siano perseguibili e perseguiti dall'intera comunità scolastica.

Comunicato Stampa 13/06/2012
In riferimento al voto del 14 giugno al Parlamento Europeo sul Rapporto “Cibi per prima infanzia e cibi per situazioni mediche particolari”, la COFACE esprime il suo rammarico che non sia stata presa in considerazione una posizione precauzionale, per evitare che i genitori di bambini piccoli siano esposti ad una pubblicità ingannevole.
Noi alla COFACE crediamo che l’argomento della pubblicità del latte per la prima infanzia e dei cibi per situazioni mediche particolari non sia stato ben focalizzato dai membri del Parlamento Europeo, e i genitori continueranno ad essere esposti a pubblicità che giocano sulle emozioni e sul senso di colpa, rimanendo perciò confusi dalla grande varietà di marche tra cui scegliere. Le regole che definiscono come compilare le etichette del latte della prima infanzia e dei cibi per situazioni mediche particolari devono essere più rigorose e meglio definite al fine di proteggere i consumatori, forse arrivando al punto di rendere tali prodotti disponibili su prescrizione.
Agnes Uhereczky, Direttore della COFACE, sottolinea che “tutti i genitori vogliono il meglio per il loro bambino. Per tale motivo, non dovrebbe essere permessa la pressione della pubblicità che trae vantaggio da ciò, in particolar modo per i prodotti che intendono sostituire il latte materno. Quando riguarda la salute dei propri figli, l’informazione dovrebbe arrivare correttamente ai genitori dai professionisti e dagli specialisti (i pediatri, le ostetriche, i medici, gli assistenti sanitari) e non dalla pubblicità. I genitori e le madri possono essere portati a credere che il bambino non si svilupperà adeguatamente se non compreranno quel certo prodotto.”
La raccomandazione dell’ONU sulla promozione dei sostituti del latte materno è molto chiara: “non ci devono essere pubblicità o altre forme di promozione al pubblico in generale[1]”, mentre vi sono evidenze che dimostrano come la pratica della pubblicità di questi prodotti sia diffusa e tenda a confondere i genitori, come gruppo particolarmente ricettivo ai messaggi promozionali. Spesso inoltre vengono mescolate pubblicità per latte in polvere di primissima infanzia e quelle per latte di proseguimento, e ciò porta ad un pericolo per l’alimentazione e la salute dei neonati.
COFACE deplora che solo l’emendamento n. 86, presentato dai SocialDemocratici, tocchi l’argomento della pubblicità, e persino in esso si fa riferimento solo a restringere la pubblicità “alle pubblicazioni specializzate nella cura del bambino e nelle pubblicazioni scientifiche”, ma esso è stato già respinto dal voto del Comitato.
[1] International Code of Marketing of Breast-Milk Substitutes, World Health Organization, Geneva, 1981

La Newsletter marzo 2012 della COFACE ci porta diverse novità: il 27 marzo si è tenuta a Bruxelles la Assemblea Generale delle organizzazioni facenti parte della Confederazione, che ha eletto la nuova Presidenza e il nuovo Consiglio di Amministrazione.
Yves Roland-Gosselin lascia la Presidenza dopo due mandati, al suo posto è stata eletta Annemie Drieskens, rappresentante di una delle più numerose associazioni familiari europee, la Gezinsbond, che raduna 280.000 famiglie della parte fiamminga del Belgio. Vicepresidenti sono state elette Marien Delgado, Spagna, e Helena Hilla, Finlandia; Tesoriere è stato nuovamente eletto Eric de Walsch, Belgio.
All’interno del Consiglio di Amministrazione, che vede uno o due rappresentanti per ogni paese, e relativi supplenti, per l’Italia le associazioni presenti hanno confermato Gaetano Santonocito (AIAS) membro effettivo, e Chiara Crivelli (A.Ge.) membro supplente.
Nei prossimi giorni, inoltre, lascerà definitivamente il proprio incarico, per raggiunti limiti di età, il Direttore William Lay, che dal 1 Gennaio sta affiancando la nuova Direttrice nominata dal Consiglio di Amministrazione, Agnes Uherczky.