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AGe Reggio Emilia: Luciano Rondanini, Ragazzi Disabili A Scuola

Luciano Rondanini, Ragazzi Disabili A Scuola

 

Rondanini LucianoE’ uscito alla fine del 2011 una nuova pubblicazione dell’ispettore Luciano Rondanini, dedicata al tema della disabiltà. Ragazzi disabili a scuola, pubblicato dalla Casa editrice Maggioli di Rimini, è il terzo libro che il nostro concittadino dedica a questo tema. Il primo e’ stato Quello sguardo sottile ( Erickson, 2003), scritto con Marinella Longhi e il secondo La cura curante del 2008.

Quest’ultimo lavoro si configura come un saggio narrativo in cui l’autore ripercorre le tappe più importanti dell’inclusione scolastica dei bambini in situazione di handicap, a partire dal Dopoguerra ad oggi, con riferimenti storici anche all’Ottocento e alla prima metà del Novecento.

Il testo è stato scritto per far conoscere agli studenti del Corso di Laurea della formazione primaria, ai docenti in servizio, agli educatori, ai genitori e a tutti coloro che si interessano della vita delle persone disabili che cosa è avvenuto nel nostro Paese dagli Anni Sessanta ad oggi. In particolare, negli Anni Settanta, con due leggi di capitale importanza, la 118 del 1971 e la 517 del 1977, si è avviata l’integrazione nelle classi comuni degli alunni con deficit con conseguente soppressione delle classi differenziali e delle scuole speciali. Qualcuno ha parlato di inserimento selvaggio, ma, sottolinea l’autore, se avessimo cominciato una sperimentazione, con ogni probabilità staremmo ancora sperimentando.

Si è tratto di una vera e propria rivoluzione che ha cambiato la cultura educativa della scuola e dei servizi assistenziali, la cultura clinica, ma soprattutto la vita delle famiglie e dei ragazzi con disabilità.

In Ragazzi disabili a scuola ci sono molte storie. Sembra quasi di leggere un romanzo. Questa scelta è dovuta al fatto che l’autore crede che la dimensione narrativa abbia una forza straordinaria nell’educazione delle persone in situazione di handicap. “ Da una storia, sostiene Rondanini, spesso si comprende di più che da una diagnosi”. Per questo il libro è “ tenuto insieme” da un filo rosso affidato ad una storia pubblicata dall’editorialista del Corriere della Sera, Gian Antonio Stella, che si intitola La bambina, il pugile e il canguro. E’ la narrazione di una bambina Down  che viene cresciuta dal nonno materno, il quale  da giovane aveva fatto il pugile.

Ragazzi disabili a scuola è un libro che apre orizzonti molto ampi, con riferimenti storici, filosofici, religiosi e naturalmente pedagogico-educativi. Non vengono nascosti i problemi che il nostro modello presenta: reclutamento di personale non sempre preparato, “volatilità” degli insegnanti di sostegno con frequenti cambi da un anno all’altro, difficoltà nella gestione di classi spesso molto numerose. Il rischio è che l’integrazione dei ragazzi disabili diventi una sorta di “ dentro tutti” con inevitabili situazioni di mero collocamento più che di inclusione. Ciò che fa la differenza è l’integrazione dei sistemi (scuola, asl, enti locali, famiglia, associazionismo, ecc). Nelle realtà in cui si è determinato questa coesione, la qualità dell’integrazione è sicuramente più apprezzabile rispetto ad altri territori.