Le associazioni A.Ge. raccolgono gruppi di genitori che, ispirandosi ai valori della Costituzione Italiana, delle Dichiarazioni dei Diritti dell’Uomo e del Fanciullo e dell’etica cristiana, intendono partecipare alla vita sociale per fare della famiglia un soggetto politico.

Ad Aversa il Convegno “Comunicazione e social”.

Aversa – “Comunicazione e social”, questo l’attualissimo tema del convegno organizzato dalla sezione aversana dell’Associazione Italiana Genitori A.Ge. in collaborazione con la scuola media “Giovanni Pascoli”. Ad intervenire, dopo l’indirizzo di saluto della dirigente scolastica Maria Rosaria Bocchino, l’assessore del Comune di Aversa, Marica De Angelis, la presidente della locale sezione A.Ge., Maria Nugnes, e quella nazionale Rosaria d’Anna; il presidente Copercom e docente presso l’Università Pontificia, Massimiliano Padula, l’esperta in materia di partecipazione scolastica Cinzia Olivieri, la presidente provinciale dell’Unicef, Emilia Narciso.

Gli intervenuti hanno focalizzato, ognuno per il proprio ambito, l’incidenza dei social nella società contemporanea, soprattutto, ovviamente, per quanto riguarda la scuola. “Smartphone e social, ormai, – è stato detto – fanno parte della vita di tutti i giorni e i divieti non risolvono il problema. Piuttosto la scuola e la famiglia, le comunità deputate al difficile compito educativo, devono collaborare per educare le future generazioni al bello, al giusto, al sentimento”. “Il dispositivo elettronico deve essere un mezzo, bisogna, quindi, fare in modo che nella scuola esso venga usato quale strumento didattico”.

Un obiettivo nell’ottica Bring Your Own Device (Byod), in italiano “porta il tuo dispositivo”, La finalità è quella di “alleggerire” le classi da strumentazioni informatiche costose ed ingombranti, per promuovere una didattica digitale basata sull’integrazione dei dispositivi elettronici personali degli studenti e degli insegnanti. Si tratta senza dubbio di una irrinunciabile occasione. I docenti potrebbero puntare al raggiungimento delle competenze attraverso la mediazione di linguaggi moderni e accattivanti, pronti a rispondere alle esigenze individuali degli alunni e in grado di incoraggiare modalità di apprendimento di tipo cooperativo. In tal modo, la scuola assolverebbe al compito di educare le nuove generazioni ad un uso critico e responsabile delle tecnologie digitali.

A seguire un interessante dibatto portato avanti dai ragazzi e dai genitori che hanno partecipato con attenzione e interesse, circostanza che ha confermato il valore della scelta fatta dall’A.Ge. di Aversa. Le conclusioni sono state tratte dalla dirigente Bocchino e dal presidente regionale dell’A.Ge., Massimo Apice.



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