Le associazioni A.Ge. raccolgono gruppi di genitori che, ispirandosi ai valori della Costituzione Italiana, delle Dichiarazioni dei Diritti dell’Uomo e del Fanciullo e dell’etica cristiana, intendono partecipare alla vita sociale per fare della famiglia un soggetto politico.

A.Ge. e SIPPS: Un’indagine per raccogliere le opinioni in tema di vaccinazioni

Il 19 maggio il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge contenente varie misure in materia di prevenzione vaccinale, che entrerà in vigore dal prossimo anno scolastico, di cui sono da sottolineare alcuni aspetti:

  • Le vaccinazioni obbligatorie, che da 4 sono diventate 12, possono essere omesse o differite solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate e attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta.
  • Se un bambino è stato già affetto dalle malattie che i vaccini obbligatori prevengono, la circostanza deve essere attestata dal medico curante che potrà anche disporre analisi del sangue per accertare che abbia sviluppato gli anticorpi
  • Non possono essere iscritti agli asili nido ed alle scuole dell’infanzia, pubbliche e private, i minori che non abbiano fatto le vaccinazioni obbligatorie: In tal caso, il dirigente scolastico deve segnalare entro 5 giorni il nominativo del bambino alla ASL competente affinché si adempia all’obbligo vaccinale
  • Nella scuola dell’obbligo (dalle scuola primaria in poi), il dirigente scolastico è tenuto a segnalare alla ASL competente la presenza a scuola di minori non vaccinati.
  • In caso di violazione dell’obbligo vaccinale, ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale e ai tutori viene comminata dalla ASL una sanzione pecuniaria da euro 500,00 a euro 7.500,00
  • Il genitore o l’esercente la potestà genitoriale sul minore che violi l’obbligo di vaccinazione viene segnalato dalla ASL al Tribunale dei Minorenni per la sospensione della potestà genitoriale
  • Anche nella scuola dell’obbligo, i minori che non sono vaccinabili per ragioni di salute sono di norma inseriti dal dirigente scolastico in classi nelle quali non sono presenti altri minori non vaccinati o non immunizzati

Il decreto è diretto a garantire in maniera omogenea in tutto il territorio nazionale le attività dirette alla prevenzione, al contenimento e alla riduzione dei rischi per la salute pubblica con particolare riferimento al mantenimento di adeguate condizioni di sicurezza epidemiologica in termini di profilassi e di copertura vaccinale, superando le differenze normative attualmente esistenti fra le Regioni

In questi ultimi anni il tema delle vaccinazioni è diventato oggetto di discussioni sempre più serrate, che hanno finito per creare una grande incertezza e preoccupazione in molte famiglia.

Da una parte, il Ministero della Salute diffonde informazioni sempre più accurate e frequenti sull’incremento dei casi di morbillo che si sta registrando in Italia dall’inizio di quest’anno (2.581 casi dal 1° gennaio al 23 maggio 2017, rispetto ad 844 dell’intero 2016 e 245 del 2015), attribuito dagli esperti al progressivo calo delle coperture vaccinali che si sta verificando dal 2013: quando in una comunità si riduce il numero di persone vaccinate, aumenta infatti il rischio della diffusione delle malattie che i vaccini prevengono. Nei due anni precedenti, vi è stata invece una vera e propria corsa verso la vaccinazione contro il meningococco, indotta dalle preoccupanti notizie sui numerosi casi di malattia invasiva da meningococco di tipo C diagnosticati in Toscana, a causa della particolare letalità di questa malattia : 23% (Ministero della Salute, Ufficio stampa – comunicato n. 1 del 3/01/ 2017).

Dall’altra, vi è una disinformazione molto agguerrita, una campagna anti-vaccinale intensa e ben orchestrata, che grazie alle nuove tecnologieentra direttamente nelle case: è difficile per molti genitori individuare, senza l’aiuto del pediatra e del medico di famiglia, l’assoluta infondatezza delle accuse che vengono rivolte ai vaccini ed alle vaccinazioni. Molti genitori, ad esempio, continuano ancora a sovrastimarei rischi dellevaccinazioniper il timore di un legametra la vaccinazione contro il morbillo e l’autismo,nonostante che sia stato ampiamente dimostrato che il presunto legame era inesistente, e che la sentenza del tribunale italiano che l’aveva avvalorato sia stata annullata.

Un crescente numero di genitori, peraltro, non ha una esperienza diretta o familiare di malattie prevenibili con le vaccinazioni quali la poliomielite, il tetano, la difterite, l’epatite B, etc. e finisce per sottovalutare i danni causati da altre malattie quali ad esempio il morbillo (sebbene quest’anno per ben 4 ammalati su 10 sia stato necessario un ricovero in Ospedale!), e non si rendono conto di quante morti e disabilità oggi non si verificano solo perché vengono evitate dalle vaccinazioni. La loro attenzione si focalizza invece sulla sicurezza dei vaccini, sugli reazioni avverse, sugli eventuali danni che possono derivare dalla loro somministrazione in bambini che stanno in buona salute…

Si è così ridotta in molte famiglie la fiducia nelle vaccinazioni, e diversi genitori non hanno vaccinato i propri figli.

Molti nonni hanno invece la memoria del passato, dei tempi in cui queste malattie erano di frequente osservazione… e le hanno viste diradarsi, a volte fino a scomparire.

Tutti noi abbiamo peraltro il dovere di ricordare che oltre ai bambini che non vengono vaccinati per una scelta dei loro genitori, ve ne sono tanti altri che non possono essere vaccinati perché sono troppo piccoli o perché il loro stato di salute non lo consente: questi bimbi possono contare per la propria difesa solo sulla vaccinazione delle loro famiglie e dei loro coetanei.

In una fase così delicata, in cui le voci sono contrastanti, l’A.GE., Associazione dei Genitori Italiani, ritiene essenziale che voi esprimiate liberamente le vostre opinioni su questi temi che sono di grande importanza per tutta la nostra comunità, per dare forza alle vostre istanze e trasmetterle al mondo politico.

Ed è questo il motivo per cui la SIPPS, Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, ed il Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, in collaborazione con l’ A.Ge., Associazione Italiana Genitori, hanno deciso di svolgere un’indagine per raccogliere le opinioni in tema di vaccinazioni sia dei nonni che dei genitori, per dare un concreto valore sia alla memoria storica ed all’esperienza acquisita negli anni dai “meno giovani”, che alle opinioni delle nuove generazioni

Le chiediamo pertanto di compilare il questionario anonimo di seguito riportato, le cui risposte saranno utilizzate a soli fini statistici.

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfquYLqXq0kE_HEhykJ7hJQmpI_RTUc2L51ybvkS2KyanLDCQ/viewform?c=0&w=1




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