Le associazioni A.Ge. raccolgono gruppi di genitori che, ispirandosi ai valori della Costituzione Italiana, delle Dichiarazioni dei Diritti dell’Uomo e del Fanciullo e dell’etica cristiana, intendono partecipare alla vita sociale per fare della famiglia un soggetto politico.

#BuonaScuola. Riforma Organi Collegiali nella legge delega

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L’annuncio di Giannini oggi a TV2000 rispondendo a una domanda dell’Age. Ma per vederli in funzione bisognerà aspettare almeno settembre 2016. Pallai: “Proposta del Fonags per permessi lavorativi per genitori rappresentanti per le riunioni a scuola e nei Forags”. Giannini: “Nel nucleo di valutazione rappresentanti dei genitori”.

In arrivo la riforma degli organi collegiali. Ma difficilmente, a essere ottimisti, entrerà in funzione prima dell’anno scolastico 2016/2017. Il ministro dell’istruzione Stefania Giannini, infatti, oggi pomeriggio (25 febbraio), rispondendo all’Age in diretta nella trasmissione “Siamo Noi” su TV2000 (vedi diretta Twitter su @AGe_onlus) ha annunciato che “gli organi collegiali sono fondamentali e di questo ci occuperemo nella legge delega”. Aggiungendo che “il nucleo di valutazione, che mi pare importante, nel nostro progetto prevede la presenza dei rappresentanti dei genitori”, soprattutto per i livelli scolastici con studenti più piccoli. “E’ un elemento che – precisa Giannini – dà una risposta concreta e inesistente finora, non essendoci stata la valutazione”.

La riforma degli Organi collegiali, dunque sarà affidata alla legge delega e non al decreto, entrambi in votazione nel prossimo Consiglio dei Ministri previsto martedì prossimo e non più venerdì, come precedentemente annunciato e ribadito anche dal premier Renzi domenica scorsa. Un tema che nelle linee guida di riforma La Buona Scuola veniva solo accennato in un inciso all’interno di un altro argomento: una lacuna emersa chiaramente dalla Consultazione, dove ben l’89% dei consensi era andato alla necessità di cambiare gli Organi Collegiali, tanto da far ammettere al ministro che, assente dal documento La Buona Scuola, il Miur dovrà affrontarlo. Una chiara richiesta dei genitori italiani confermata anche dal Report dell’Age sulla proposta di riforma della scuola del governo, appena pubblicato e scaricabile online sul sito associativo (www.age.it):l’80% dei genitori italiani considera gli Organi Collegiali inadeguati e mostra l’esigenza di riformarli assegnandogli un ruolo di indirizzo e controllo. Nè, dall’altra parte, è decaduto il decreto 233 del 1999 in cui parla proprio di riforma degli Organi Collegiali.

Del resto, “nel documento del governo i genitori entrano pochissimo – sottolinea in rappresentanza dell’Age Gian Luca Pallai, dialogano oggi a “Siamo noi” con il ministro -. Ma laddove i genitori collaborano con la scuola si respira altra aria, si crea un’alleanza tra le due agenzie educative fondamentali per formare i cittadini”. Di qui la domanda a Giannini: “Quale spazio agli Organi Collegiali e ai Consigli d’istituto, che sembrerebbero venire affidati ai dirigenti scolastici? La difficoltà che emerge è che, se il genitore non è considerato un alleato, si rafforza il ruolo del genitore sindacalista. Noi invece dobbiamo creare alleati”. E va nel senso della corresponsabilità educativa e della partecipazione delle famiglie alla vita della scuola la proposta dell’Age e di tutto il Fonags (Forum nazionale delle associazioni dei genitori della scuola) sui permessi lavorativi ai genitori per partecipare alle riunioni dei Consigli di classe e dei Consigli di classe e interclasse, oltre che a quelle del Fonags e del Forags (il Forum a livello regionale). Attualmente, infatti, non è prevista una forma di riconoscimento dell’attività di rappresentanza scolastica valida a giustificare l’assenza da lavoro del genitore rappresentante. In nome della “promozione e valorizzazione della componete genitore della scuola” e in nome del “valore del contributo sociale insisto nell’attività di rappresentanza dei genitori”, le associazioni genitori del Fonags chiedono proprio che il ministro dell’istruzione si faccia promotore, in collaborazione con il ministro del lavoro, affinché siano disposti provvedimenti che permettano al datore di lavoro di ritenere giustificata, sebbene non retribuita, l’assenza del genitore lavoratore che partecipa a quelle riunioni. Una proposta a cui Giannini, nel corso della diretta su TV2000, non ha risposto, annunciando però che la legge delega sulla riforma della scuola affronterà la questione degli Organi Collegiali e che nel nucleo di autovalutazione della scuola ci sarà un genitore. Richiesta questa ultima avanzata dall’Age e dal Fonags in un documento unitario su autonomia, valutazione, buona governance, redatto su richiesta del sottosegretario all’istruzione Davide Faraone in vista della riforma della scuola.

Tuttavia, inserire il tema nella delega significa allungare tempi di realizzazione della riforma degli Organi Collegiali. Il percorso più spedito, infatti, l’avranno i provvedimenti che entreranno nel decreto legge e che, secondo quanto risulta all’Age, dovrebbero riguardare assunzione dei precari, scatti di merito, alternanza scuola-lavoro, nuove materie. Probabilmente la defiscalizzazione delle rette delle scuole paritarie, se si troverà un accordo con la maggioranza di governo. Le questioni, cioè, più immediate. I progetti di medio periodo, invece, entreranno nella legge delega. E’ il caso, secondo i rumors del Miur, della legge sui servizi per l’infanzia 0-6 anni, oggetto di un proposta di legge, prima firmataria la senatrice Francesca Puglisi (Pd) ferma da mesi in VII Commissione e vicina al voto: per velocizzarne l’approvazione dovrebbe entrare nella legge delega. Mentre è il ministro Giannini a confermare, oggi in audizione in Senato, che nella delega ci saranno anche le iniziative per la disabilità e l’abilitazione dei docenti.

 Quando potrebbero vedere la luce i nuovi Organi Collegiali riformati? Non prima dell’anno scolastico 2016/2017. A essere ottimisti. La scadenza, infatti, potrebbe essere rispettata solo se le forze politiche trovassero un accordo sul testo della legge delega entro luglio, cioè prima della pausa estiva. In questo caso ci si potrebbe aspettare che i decreti attuativi possano essere emanati per la primavera del 2016 e gli i nuovi Organi Collegiali entrino in funziona a settembre 2016. Un precedente renderebbe possibile questa tempistica: nati nel 1974 con il decreto 416, gli Organi Collegiali derivano dalla delega conferita al governo dal Parlamento nel luglio dell’anno precedente. L’altro precedente, al contrario, non fa ben sperare: alla fine degli anni Novanta si tentò una riforma degli Organi Collegiali con l’adozione da parte del governo del decreto legislativo 233 del 1999 che, però, deriva addirittura dalla delega contenuta nella legge 59 del 1997.

Emanuela Micucci




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